Nessun provvedimento in materia previdenziale nella nuova Legge di Stabilità. Quota 100 e reddito di cittadinanza, infatti, verranno attuati attraverso due distinti provvedimenti ad hoc vista la mancanza di tempo. "Non c'erano i tempi tecnici per inserirli", spiegano gli economisti del ministero dell'Economia e delle Finanze.

Nella Legge di Stabilità, tuttavia, verranno indicate solo le risorse stanziate per finanziare le due misure. Ciò lascia intuire che i tempi di attuazione dei provvedimenti in materia previdenziale potrebbero subire uno slittamento.

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Stando a quanto riferisce "Il Giornale", il Governo giallo-verde prevede che le risorse non potrebbero essere utilizzate integralmente: per il meccanismo di Quota 100 sono stati stanziati circa 6,7 miliardi di euro per il 2019 mentre altri 7 miliardi saranno previsti per gli anni successivi. Per il reddito di cittadinanza, invece, si prevede una spesa di circa 9 miliardi per il primo anno.

Con le finstre risparmio di circa 2 miliardi

Le risorse, però, potrebbero non essere utilizzate del tutto. Stando ai conti effettuati dai tecnici di Palazzo Chigi, infatti, per attuare le misure previdenziali potrebbero essere utilizzati 2 miliardi di euro in meno grazie all'introduzione delle finestra trimestrali che si apriranno fino a sei mesi dopo l'entrata in vigore del decreto.

Così facendo, il deficit potrebbe scendere ulteriormente rispetto il 2,4 % ipotizzato dalla bozza della nuova manovra finanziaria da cui è scaturita anche la bocciatura da parte della Commissione Europea. Intanto, stando a quanto riportato dall'agenzia di stampa "Adnkronos", è stato creato un nuovo Fondo presso il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che arriverà entro mercoledì prossimo a Montecitorio.

Durigon: 'Con Quota 100 diamo spazio ai giovani'

Lo scopo del Fondo è quello di dare attuazione agli interventi in materia pensionistica volti ad introdurre un sistema di uscita anticipata e dare la possibilità ai giovani di entrare nel mondo del lavoro.

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Per garantire ulteriori risparmi, inoltre, si pensa al divieto di cumulo gratuito. "Stiamo lavorando ad un impianto che prevede comunque che prevede alcuni paletti come, ad esempio, il divieto di cumulo della pensione con eventuali redditi", ha spiegato il sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon, il quale continua a ribadire la necessità di introdurre il meccanismo di Quota 100 già da gennaio per dare la possibilità ai giovani di trovare un'occupazione.