In questi giorni e sino al prossimo 28 gennaio, i soggetti interessati a partecipare al concorso per Dsga (Direttore dei servizi generali e amministrativi) sono impegnati nella presentazione della domanda. L'istanza è presentabile in una sola regione, essa andrà inoltrata tramite la sezione Polis-Istanze Online. La procedura concorsuale per la selezione dei Direttori dei servizi generali delle istituzione scolastiche prevede un’eventuale prova preselettiva di 100 quesiti, due prove scritte e una prova orale. Vediamo nel dettaglio maggiori informazioni sulle due prove scritte e la prova orale.

Dettagli prova scritta ed orale

La prima prova scritta del concorso per Direttori generali prevede di rispondere a sei domande a risposta aperta (il punteggio attribuibile ad ogni domanda va da zero punti a cinque punti, la prova sarà superata al raggiungimento di 21/30 punti). La seconda prova scritta sarà di natura teorico-pratica, i candidati dovranno risolvere un caso concreto attraverso la redazione di un atto.

Gli argomenti della prova scritta saranno quelli indicati nell'allegato B del DM 863/2018. Il tempo massimo per ogni prova scritta è pari a 180 minuti (sono previsti tempi aggiuntivi per candidati disabili che ne facciano richiesta, secondo quanto previsto dall’articolo 20 della legge n.104/92). Per la correzione della prova scritta ci saranno una griglia elaborata dal comitato tecnico-scientifico che predisporrà le prove.

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Al momento, non si conosce ancora il calendario delle prove, ad ogni modo esso sarò pubblicato sia sul sito del Miur sia in Gazzetta Ufficiale che in quello dell'Usr competente. Le comunicazioni sul giorno e l'ora della prova scritta, oltre che la sede in cui i candidati, distribuiti in ordine alfabetico, dovranno svolgere la prova, saranno comunicati almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove.

La mancata presentazione nel giorno stabilito comporta l’esclusione dal concorso, indipendentemente dalla causa. Il maggior numero di posti disponibili si trovano nella regione Lombardia. Essi, infatti, sono pari a 451 con una riserva di posti pari a 135. In linea generale, nel bando di concorso si prevede che il 30% dei posti banditi in ciascuna regione, sia riservato ai facenti funzione e agli Ata, già di ruolo, in possesso di una delle lauree richieste per l’accesso.

I posti totali banditi su scala nazionale sono pari a 2004.

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