I decreti attuativi su Quota 100 e reddito di cittadinanza sono in ritardo: è questo che preoccupa maggiormente il Governo Conte dopo l'approvazione da parte del Parlamento della nuova Legge di Stabilità. In assenza dei decreti, infatti, le misure in materia previdenziale non potranno decollare e potrebbero causare notevoli ritardi nell'applicazione e di conseguenza, molti lavoratori potrebbero vedersi posticipata l'uscita dal mondo lavorativo.

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Ape Social e OD saranno prorogate con data retroattiva

A preoccupare anche la mancata proroga dell'Ape Sociale a favore dei lavoratori economicamente svantaggiati con almeno 63 anni di età anagrafica e il regime sperimentale donna volto ad anticipare l'uscita delle lavoratrici a partire dai 58 anni di età anagrafica accompagnati dai 35 anni di versamenti contributivi con ricalcolo dell'assegno previdenziale secondo il metodo contributivo.

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Misure che sono scadute lo scorso 31 dicembre e che sono state escluse dalla nuova Legge di Bilancio.

Come riporta il quotidiano "La Repubblica", ad intervenire è il Sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon il quale avrebbe rassicurato che le misure verranno prorogate con data retroattiva. "Il decreto legge che conterrà Quota 100 e reddito di cittadinanza sarà approvato entro la prossima settimana e provvederà all'entrata in vigore con data retroattiva dell'Ape Sociale e di Opzione Donna" ha spiegato il deputato leghista. Lo stesso Durigon, inoltre, ha confermato il blocco dell'adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita scattato già il primo gennaio.

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Pensioni

Durigon: 'metteremo in piedi una task force'

Sempre stando a quanto riportato da "La Repubblica", non mancheranno i problemi di natura applicativa. Si potrebbe incorrere, infatti, in una fase caotica dovuta al fatto che in molti si affretteranno a presentare istanza di pensionamento presso l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. "Stiamo mettendo in piedi una task force per far fronte alle richieste", ha rassicurato ancora Durigon.

Per il sottosegretario della Lega, infatti, circa 350 mila lavoratori avranno la possibilità di anticipare l'uscita con Quota 100 per il 2019 mentre nel triennio si potranno sfiorare le 800 mila unità.

Quanto al cosiddetto reddito di cittadinanza, invece, è intervenuto il ministro del Lavoro Luigi Di Maio che ha smentito l'estensione dell'assegno dei 780 euro mensili agli stranieri aggiungendo anche che gli aumenti delle Pensioni minime partiranno a febbraio o marzo 2019.

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