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Ancora problemi per quanto riguarda il meccanismo della Quota 100. [VIDEO]Nonostante il Parlamento abbia approvato la nuova Legge di Stabilità che contiene le misure in materia previdenziale, infatti, il Governo Conte non ha ancora emanato i decreti che dovranno dare efficacia agli interventi più attesi dagli italiano ovvero, pensione anticipata e reddito di cittadinanza.

Ancora nessun decreto approvato, si rischia un rinvio

Intanto, a partire dal primo gennaio 2019 scattano gli adeguamenti automatici dei requisiti pensionistici alla speranza di vita che determinano un ulteriore aumento dell'età pensionabile di cinque mesi per accedere al pensionamento di vecchiaia e per le anticipate.

Come annunciato alcuni giorni fa dal Sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon i decreti potrebbero arrivare tra il 10 e il 12 gennaio anche se si ipotizza un rinvio dei provvedimenti dovuto al fatto che il Consiglio dei Ministri non ha ancora approvato nessun decreto.

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Aumentano i requisiti di cinque mesi

Stando a quanto si apprende dal quotidiano "Il Corriere della Sera", fino al 31 dicembre 2018 per accedere alla pensione anticipata occorreva la maturazione di almeno 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, mentre dalla giornata di ieri occorre essere in possesso di almeno 43 anni e 3 mesi di contributi effettivi: per accaparrarsi la pensione di vecchiaia, invece, servono 67 anni di età anagrafica rispetto ai 66 anni e 7 mesi previsti fino allo scorso anno. Tuttavia, l'adeguamento automatico dei requisiti all'aspettativa di vita avrebbe dovuto essere bloccato dal decreto che doveva entrare in vigore già dal primo gennaio ma a causa dei ritardi accumulati, il Governo dovrà provvedere a far ridurre i cinque mesi scattati con l'adeguamento.

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A rimanere penalizzati, anche i cosiddetti lavoratori precoci, i quali hanno iniziato a lavorare prima del compimento del 19 esimo anno di età: per questa categoria di lavoratori, infatti, servono almeno 41 anni e 5 mesi di anzianità contributiva per lasciare l'attività lavorativa. Sempre secondo quanto affermato da "Il Corriere della Sera", i ritardi nell'emanazione del decreto su Quota 100 potrebbero comportare un ingorgo fra i potenziali beneficiari che sono in possesso dei requisiti per l'accesso alla Quota 100: questi soggetti infatti non possono ancora presentare la domanda perché dovranno attendere l'emanazione del decreto e le circolari informative dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. [VIDEO]