Il governo Conte si riunisce oggi alle 18 per il Consiglio dei Ministri destinato ad approvare, secondo quanto dichiarato negli ultimi giorni e anche stamattina durante il vertice di maggioranza che l'ha preceduto, le due misure considerate i pilastri fondamentali della nuova Legge di Stabilità 2019. Si tratta del meccanismo della Quota 100 voluto dalla Lega e del reddito di cittadinanza sbandierato dal Movimento 5 Stelle. Intanto, sembra confermata anche la presenza delle finestre mobili a cadenza trimestrale per i dipendenti del settore privato mentre per i lavoratori del comparto pubblico l'uscita anticipata potrà avvenire solo a partire dal primo agosto.

Il pensionamento degli statali slitta al primo agosto

Stando a quanto afferma "Rai News", infatti, sono stati chiariti i nodi riguardanti il pensionamento dei dipendenti della Pubblica Amministrazione oltre a quello riguardante la liquidazione del cosiddetto Trattamento di Fine Servizio.

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Il Ministro della PA Giulia Bongiorno, come si evince da "La Repubblica", ha annunciato che la prima data utile per il pensionamento di questa categoria di lavoratori è il primo agosto al fine di garantire la continuità amministrativa ed evitare che si creino buchi di organico all'interno delle amministrazioni pubbliche. "Lo scopo è garantire continuità e servizi a cittadini e imprese oltre a programmare il ricambio generazionale", ha spiegato.

Nella precedente versione della bozza del decreto, la prima data per l'uscita anticipata degli statali era fissata al primo luglio dovuta al fatto che i dipendenti della PA dovranno dare un preavviso di pensionamento almeno sei mesi prima della presentazione dell'istanza.

Nel decretone che dovrà essere approvato dal Consiglio dei Ministri, invece, si evince che i lavoratori del pubblico impiego potranno lasciare il lavoro dal primo agosto.

Cosa assai diversa per i dipendenti del settore privato che, invece, dovranno aspettare l'apertura delle finestre mobili a cadenza trimestrale: la prima si aprirà ad aprile, mese in cui i lavoratori interessati potranno già richiedere l'uscita anticipata a partire dai 62 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni di anzianità contributiva.

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Durigon rassicura: 'tutto pronto'

Intanto, stando a quanto si apprende dal quotidiano "La Repubblica", il sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon ha confermato che i testi sono pronti mentre il Governo giallo-verde si dichiara soddisfatto dell'ultimo vertice di maggioranza tenutosi in giornata per risolvere alcuni nodi sulle misure contenute nella nuova Legge di Stabilità. Si attende, perciò, solo l'approvazione del maxi decreto da parte del Consiglio dei Ministri per dare efficacia ai due provvedimenti.