È un'iniziativa che sta suscitando tantissima curiosità quella introdotta dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MIUR), che agli insegnanti della scuola pubblica propone un corso ad hoc sull'esorcismo e la preghiera di liberazione. Se ai più potrà sembrare un fatto strano, lo stesso Ministero chiarisce tutto sulla pagina dedicata all'iniziativa, che si trova nel sistema Sofia, dove solo gli insegnanti accreditati possono entrare. Qui vengono elencate una serie di attività che i docenti possono scegliere per la loro formazione professionale.

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Alcuni giornalisti, come ad esempio i colleghi del giornale on-line Fan Page, hanno contattato degli insegnanti, proprio per verificare la veridicità della notizia. Il corso, promosso dall'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, ha l'obiettivo di studiare e approfondire tutte le tematiche legate al mondo dell'esorcismo e le preghiere di liberazione.

Ricerca accademica ed interdisciplinare

L'attività formativa in questione, che è catalogata con il numero ID. 26222, proporrà quindi agli insegnanti un corso accademicamente valido ed interdisciplinare.

I docenti apprenderanno infatti gli aspetti peculiari del fenomeno. Si va dall'antropologia stessa del fenomeno, che è antico quanto l'uomo stesso, agli effetti sociali che questo provoca. Oltre al lato puramente religioso degli esorcismi, si passerà anche ad analizzare tutto ciò che riguarda l'aspetto medico e patologico dei fenomeni di "possessione". Tutto questo ha un costo, sia in termini di oneri che di doveri: il tutto costa circa 400 euro, e le ore obbligatorie per poter accedere alla verifica finale sono circa 40, su 46 totali.

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Alla fine delle attività previste, li dove saranno rispettati tutti i parametri di frequenza, gli insegnanti saranno sottoposti ad un test di verifica, che prevede un quiz a risposta multipla.

Per partecipare non c'è bisogno di carta del docente

Inoltre, per partecipare a questo corso, non c'è bisogno di essere muniti per forza di "carta del docente". Si tratta di un mezzo, previsto dallo stesso MIUR, che è assegnato ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, ma anche a quelli assunti a tempo parziale o determinato.

Con la "carta", che ha un importo nominale di 500 euro annui, i docenti possono acquistare tutto l'occorrente per la propria attività di formazione. E quindi anche poter partecipare alle attività previste dal Ministero.