Sono circa 1.570 gli emendamenti presentati in Commissione Lavoro al Senato con le proposte di modifica al cosiddetto decretone avanzate dalle varie forze politiche. Circa 43 sono le proposte avanzate dalla Lega, la quale avrebbe ipotizzato un anticipo di quattro mesi per ogni figlio fino ad un massimo di 12 a favore delle lavoratrici che decideranno di anticipare l'uscita dall'attività lavorativa con il meccanismo della Quota 100.

La Lega presenta l'emendamento per le donne

Il beneficio verrà concesso in modo particolare alle famiglie numerose e riguarderebbe le donne che avranno la possibilità di anticipare di ulteriori quattro mesi l'uscita rispetto ai requisiti previsti dalla Quota 100.

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Come ormai noto, il sistema delle quote voluto dalla Lega consente una flessibilità in uscita a partire dai 62 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni anni di versamenti contributivi. Tuttavia, le lavoratrici avranno la possibilità di usufruire per il pensionamento anticipato con il regime sperimentale donna che darà loro la possibilità di collocarsi a riposo dopo il raggiungimento dei 58 anni di età anagrafica accompagnati dai 35 anni di anzianità contributiva anche se dovranno accettare il taglio dell'assegno previdenziale derivante dal ricalcolo secondo il metodo contributivo.

Stando a quanto introdotto il maxi decreto unico su reddito di cittadinanza e Quota 100. infatti, la famigerata Opzione Donna è stata prorogata per un ulteriore anno. L'emendamento presentato della Lega, inoltre, stabilisce che alle lavoratrici sarà concessa la possibilità di anticipare l'uscita di 4 mesi fino ad un massimo di 12 per ogni figlio per la fruizione della pensione di vecchiaia e anticipata.

In Senato si lavora anche sul Tfs per gli statali

Tra le proposte di modifica avanzate dalle altre forze politiche, anche quelle riguardanti il riscatto degli anni di laurea, possibilità che potrebbe essere estesa anche a coloro che hanno superato il 50 esimo anno di età anagrafica.

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Inoltre, si lavora anche sulla liquidazione del Trattamento di Fine Servizio per i dipendenti della Pubblica Amministrazione con lo scopo di innalzare la soglia dagli attuali 30 mila euro a 45-50 mila euro. Quanto al reddito di cittadinanza, invece, si discute sulle assunzioni e sul ruolo che verranno assunti dai cosiddetti navigator. Come riporta "La Repubblica", infatti, il coordinatore degli assessori regionali al Lavoro Cristina Grieco ha commentato: "E' un'ipotesi che prenderemo in esame, perché non si tiene conto delle competenze".