Da ieri 6 marzo sono ufficialmente partite le domande per poter richiedere il reddito o la pensione di cittadinanza, misura pilastro della manovra finanziaria del governo Conte e misura cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle. Una delle problematiche più evidenti tra quelle che hanno fatto tanto discutere intorno a questa misura è la figura del navigator. Si tratta del tutor che dovrebbe assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza, nei percorsi di formazione e riqualificazione lavorativa, cioè che dovranno incrociare domanda ed offerta di lavoro per permettere il collocamento lavorativo dei fruitori del sussidio.

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Su queste particolari figure Stato e Regioni non hanno ancora trovato una quadratura, ma dall’Agenzia per le politiche attive sul lavoro (Anpal), oggi è fuoriuscito un capitolato tecnico riguardante proprio i navigator. Anche se non è ancora pronto il bando, si iniziano a delineare alcuni aspetti ed alcuni requisiti per poter partecipare e svolgere la selezione.

La prova selettiva

Si chiama “Affidamento servizi per selezione pubblica” il bando dell’Anpal che riguarda la scelta della società che andrà a selezionare i futuri navigator.

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Questo è il primo tassello che presto dovrebbe portare al lancio del vero bando, per cui sono attesi 60mila candidati, per la selezione dei tutor da far assumere ai centri per l’impiego sparsi sul territorio nazionale. Come si diventa navigator per il reddito di cittadinanza? Sempre dall’Anpal fanno sapere che la prova selettiva sarà sotto forma di test a risposta multipla. Nello specifico si tratterà di un test composto da massimo 100 domande multi materia.

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Per adesso si sa che saranno una decina le materie sulle quali si baseranno le 100 domande alcune delle quali riguarderanno sicuramente la logica, l’informatica e la cultura generale.

I requisiti

Anche sui requisiti specifici che il bando da navigator richiederà per le candidature sembra ormai tutto chiaro. Sarà necessaria sicuramente la laurea magistrale su un percorso di studio quinquennale. Altri corsi di laurea che dovrebbero consentire agli interessati di potersi candidare saranno probabilmente Giurisprudenza, Economia, Scienze politiche, e Scienze della formazione.

Probabile che anche i corsi per la laurea in Sociologia e Filosofia alla fine rientreranno tra quelli utili alle candidature. Essendo una figura molto importante per la riuscita del reddito di cittadinanza ed essendo ormai ristretti i tempi per completare le selezioni, il test a risposta multipla, quindi la prova scritta dovrebbe essere l’unica da superare. Infatti non sembra che sarà prevista una prova orale proprio per una questione di tempistica, con le domande del reddito di cittadinanza già partite e quindi con margini per operare molto ristretti da parte di Anpal.

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Non si sa ancora niente circa l’ipotesi di prevedere un voto minimo di laurea per poter accedere alla selezione, così come non è ancora chiaro se a parità di esito del test, verranno scelti i candidati in base alla giovane età (potrebbe essere fissato a 55 anni il limite anagrafico per la partecipazione). Altre indiscrezioni riguardano lo stipendio che percepiranno questi navigator che resta quello ipotizzato inizialmente, cioè pari a 30mila euro annui e con contratto di collaborazione di durata biennale.

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