Il decretone sui Quota 100 e reddito di cittadinanza è ancora in esame alla Camera: il Governo Conte starebbe valutando la possibilità di introdurre nuovi correttivi al fine di garantire una copertura previdenziale ai lavoratori che nel 2011 sono rimasti penalizzati dalla Riforma Fornero.
Decretone in esame alla Camera
Si tratta dei cosiddetti esodati che, nonostante abbiano raggiunto i requisiti per il pensionamento di anzianità, non hanno avuto ancora la possibilità di lasciare l'attività lavorativa a causa dell'introduzione delle rigide norme dettate dalla Legge Fornero.
In Commissione Lavoro alla Camera, infatti, potrebbe arrivare una nuova modifica riguardante la categoria degli esodati rimasta esclusa nelle precedenti misure misure di salvaguardia approvate nelle precedenti legislature. Stando a quanto riporta l'agenzia di stampa Agi, infatti, la norma salva-esodati sulla quale sta attualmente lavorando l'esecutivo giallo-verde prevederebbe il raggiungimento dei requisiti per il pensionamento anticipato con il meccanismo della Quota 100, versando un contributo fisso.
Tuttavia, la modifica riguarda tutti i lavoratori che prima della fine del 2011 avevano interrotto il rapporto di lavoro rimanendo in stato di disoccupazione. Gli esodati, infatti, avrebbero la possibilità di agganciare i requisiti al fine di poter richiedere il pensionamento anche con il regime sperimentale donna, ovvero dopo il raggiungimento di almeno 57 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni di versamenti contributivi accettando il ricalcolo contributivo sull'assegno previdenziale o optando per la pensione di anzianità.
Misure in arrivo per i rider
Stando a quanto riporta "La Repubblica", inoltre, alla Camera si lavora su una norma volta a dare una sistemazione del contratto di lavoro dei cosiddetti rider. Difatti, manca da circoscrivere la tipologia di lavoratori a cui ricondurre i rider oltre all'introduzione del divieto di pagamento a cottimo, la copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Lega e Movimento 5 Stelle, infine, avrebbero trovato un accordo anche sulle risorse finanziarie da destinare ai disabili.
Intanto, è già partita la corsa per la fruizione del cosiddetto reddito di cittadinanza fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle che consiste in un sussidio di 780 euro mensili a favore dei disoccupati in condizioni economiche disagiate con l'obiettivo dell'inserimento nel mondo del lavoro: le domande potranno essere presentate a partire dal 6 marzo.