L'emergenza precari nel mondo della Scuola si può dire tutt'altro che scongiurata. Col termine dell'anno scolastico 2018/2019, in cui istituzioni scolastiche italiane hanno visto dietro la cattedra migliaia di precari, si prospetta già una situazione analoga per il prossimo settembre. Saranno ancora tantissimi, infatti, i docenti a tempo determinato chiamati a riempire cattedre scoperte, alla luce anche dei pensionamenti e delle mancate stabilizzazioni dei docenti abilitati che hanno vinto il concorso scuola 2018.

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Migliaia di precari rivendicano il posto fisso

È stato diffuso nelle ultime ore il comunicato stampa del Coordinamento Nazionale Docenti Abilitati. Gli insegnanti in possesso dell'abilitazione, i quali hanno partecipato lo scorso anno al Concorso Scuola, rivendicano il proprio diritto alla stabilizzazione. Mediante tale comunicato, inoltre, richiedono un intervento imminente dei sindacati confederali in merito alla situazione in cui si trovano circa 36.000 docenti precari che avrebbero finalmente diritto al posto indeterminato.

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La presidente del coordinamento, Margherita Stimolo, ''minaccia'' di strappare la tessera elettorale. Il 16 maggio 2019 si terrà una seconda tavola rotonda tra il Miur e i sindacati legati al mondo scolastico in cui verranno stabilite alcune trattative. Margherita Stimolo, però, avrebbe voluto più attenzione nei confronti dei docenti che, dopo aver vinto il concorso 2018, non hanno ancora ricevuto il proprio contratto a tempo indeterminato.

''Se il 17 maggio - ha detto Stimolo rivolgendosi ai sindacati - nei vostri comunicati congiunti le nostre richieste non avranno avuto risposta, dimostrando nuovamente di non averle portate in sede di contrattazione, strapperemo le tessere sindacali''.

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Le principali richieste dei docenti

In primo luogo i precari richiedono che, al prossimo incontro tra Miur e sindacati scuola sul reclutamento del personale scolastico del 16 maggio, vengano messe tra i punti all’ordine del giorno tali richieste:

1) L’impegno, da parte del Ministero dell'Istruzione a concludere tutte le procedure del concorso riservato entro il prossimo 31 luglio.

2) Risoluzione della disparità contrattuale.

3) Rettifica urgente D.M.

63. Il decreto ministeriale 631 deve essere rettificato poiché ai docenti, con graduatorie pubblicate dopo il 31 agosto 2018 che vengono convocati dagli uffici scolastici regionali per la scelta della provincia, viene proposto l’inserimento al terzo anno Fit invece che il percorso Fip.

4) Ripristinare la percentuale del 100% di ingresso da Graduatorie di merito regionali persa nel 2018.

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