Le pensioni anticipate tramite quota 100 ed il reddito di cittadinanza tornano al centro del dibattito politico e restano certamente tra i temi caldi sui quali la maggioranza e l'opposizione si scontreranno a settembre quando si comincerà a lavorare ufficialmente sulla prossima legge di bilancio 2020. Lo conferma un recente intervento del Segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti, durante un'attenta analisi della situazione effettuata come ospite della trasmissione Sky Tg 24.

A preoccupare l'esponente Dem sarebbe, in particolare, la modalità con cui sono state portate avanti le due misure di riforma del sistema previdenziale e del welfare.

Zingaretti (PD): 'Passato un anno a redistribuire soldi'

Secondo il Segretario del Pd, i partiti attualmente alla guida del Governo "sono popolari perché hanno passato un anno a ridistribuire soldi. Chi con quota 100, chi con il reddito di cittadinanza" ha spiegato Zingaretti puntando il dito contro le due misure.

Resta però un particolare "quei soldi non c'erano, li hanno presi dalle tasche degli italiani" prosegue l'esponente Dem. Che mette così in guardia rispetto a quello che potrebbe accadere nei prossimi mesi. "A ottobre o in autunno, quando ci sarà la Manovra economica e finanziaria, questo Governo rimetterà le mani nelle tasche degli italiani e sui risparmi degli italiani".

Il Segretario del PD: 'Pronti ad una battaglia durissima'

Stante la situazione, dal Partito Democratico si annuncia quindi una forte opposizione.

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Pensioni Pd

In occasione della discussione della prossima legge di bilancio 2020 "faremo una battaglia durissima, perché non si tocchi la sanità pubblica, perché si investa nella scuola e nella formazione, perché si riprenda una stagione di investimenti per creare lavoro". Il confronto politico sulla flessibilità previdenziale sembra quindi destinato a riaccendersi nei prossimi mesi, mentre in molti si chiedono quale sarà l'effettivo perimetro di intervento sul comparto.

Restano però evidenti le distanze tutt'ora presenti tra maggioranza e opposizione rispetto alla strada da seguire per garantire maggiori tutele pensionistiche e di welfare, mantenendo al contempo la sostenibilità del sistema.

Legge di bilancio 2020: il focus sulla prosecuzione della quota 100 e sulle richieste di proroga da parte dei lavoratori

Oltre alla pensione anticipata tramite la quota 100 (che proseguirà nel proprio percorso sperimentale fino al 2021), rimangono ancora da sciogliere diversi nodi in merito ai prossimi interventi che saranno attuati nel settore previdenziale.

Dal Governo nelle scorse settimane è emersa l'intenzione di avviare la proroga dell'opzione donna al 2020, ma i lavoratori precoci chiedono a gran voce l'avvio immediato della quota 41 per tutti. In pressing risultano anche coloro che purtroppo matureranno solo nel prossimo anno i requisiti di accesso alla pensione anticipata tramite APE sociale e alla versione di stampo volontario; due misure in corso di scadenza entro la fine del 2019 e che rischiano di lasciare molti pensionandi senza altre opportunità di tutela.

Il problema principale restano infatti i vincoli nei requisiti di accesso previsti per aderire alla quota 100, la quale richiede la maturazione di almeno 38 anni di contribuzione indipendentemente dall'età (contro i 30-36 anni previsti nel caso dell'APE sociale per chi vive specifiche situazioni di disagio).

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