Continuano ad arrivare nuove dichiarazioni dalle parti sociali in merito alla formazione del nuovo governo e alla necessità di un cambio di direzione rispetto alla flessibilità previdenziale. Infatti, le istanze e le rivendicazioni rimaste ancora inascoltate sono molteplici, tanto più che queste ore appaiono decisive vista la prossima stesura della prima bozza della Manovra 2020.

Cosentino (Inapi): serve la quota 41 per tutti

Sulla questione è tornato a parlare il Presidente del patronato Inapi Domenico Cosentino.

All'interno di un comunicato (ripreso successivamente dalla giornalista Erica Venditti nel sito Pensionipertutti.it) il sindacalista ha sottolineato innanzitutto la necessità di realizzare "più fatti e meno parole". A tal proposito il sindacalista ha evidenziato la necessità di avviare la quota 41 per tutti e di prorogare l'opzione donna. Inoltre, "Non possono essere nuovamente dimenticati i 6mila esodati che da anni attendono che si corregga la stortura nata con la riforma Fornero", mentre resta ancora da affrontare anche "la questione dei commercianti che hanno chiuso nel 2017-18 la loro attività", per non restare esclusi da relativo indennizzo.

La preoccupazione espressa per la stesura della nuova legge di bilancio

L'Inapi monitora quindi con attenzione l'evolversi degli eventi e l'avvio della discussione sulla legge di bilancio 2020, anche tenendo presente che le rivendicazioni dei lavoratori sono risultate disattese di sovente negli ultimi tempi. "Troppo spesso, specie in questi ultimi mesi, si è giocato sulla pelle dei lavoratori e dei futuri pensionandi" spiega Cosentino, parlando di promesse che successivamente non hanno trovato realizzazione concreta.

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A tal proposito, si fa riferimento esplicito alla necessità di consentire il pensionamento anticipato anche a coloro che hanno effettuato versamenti in diverse casse previdenziali. Vi sono infatti casi nei quali il cumulo dei contributi non risulta ancora possibile, come avviene ad esempio per l'uscita flessibile tramite la quota 100. Infine, dall'Inapi si assicura che il sindacato continuerà a monitorare con attenzione l'evoluzione della situazione.

In particolare, i rappresentanti dei lavoratori si faranno "vigile sentinella delle istanze sollevate dai cittadini ed anzi, vista l’estrema emergenza nel Paese, (il sindacato) sarà pronto a sostenere con i mezzi e le modalità operative che le sono propri un disegno politico che sia all’altezza di queste aspettative, davvero attento ai bisogni delle classi e categorie più vulnerabili, davvero rispettoso delle esigenze che queste rappresentano e davvero capace di impostare la politica economica al servizio della società e del suo sviluppo“, conclude Cosentino.

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