I sindacati tornano a parlare di Pensioni e lo fanno attraverso la voce del Segretario generale della Cgil Maurizio Landini. Il sindacalista ha chiesto infatti nella giornata di ieri di ripensare il sistema previdenziale, durante un intervento tenutosi presso il forum di Assago alla presenza di 10mila delegati. Tra i temi trattati, le nuove pensioni anticipate tramite quota 100 e l'avvio di un assegno di garanzia in favore dei giovani, ma anche la valorizzazione del lavoro svolto in famiglia dalle donne.

Pensioni flessibili: la Q100 deve proseguire

In merito alle pensioni anticipate tramite la quota 100 il leader della Cgil ha evidenziato la necessità di mantenere in essere l'attuale meccanismo di prepensionamento a partire dai 62 anni di età e con almeno 38 anni di versamenti. Nella pratica, secondo Landini "la quota 100 non va abolita" pertanto "abbiamo chiesto di aprire una vera discussione per rivedere davvero il sistema pensionistico attuale".

Le richieste relative all'assegno di garanzia e alla flessibilità per le donne

Per quanto concerne invece le giovani generazioni, Landini è tornato a sottolineare l'importanza di fornire maggiori tutele in favore dei giovani che risultano inseriti nel sistema contributivo puro. "Noi chiediamo una pensione di garanzia per i giovani" al fine di garantire loro un futuro. Oltre a ciò, si chiede anche un intervento in grado di "riconoscere le differenze di genere per le donne".

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Pensioni

Per coloro invece che hanno svolto attività gravose si propone di reintrodurre "un sistema di flessibilità in uscita non contingentato da aumenti continui dell'età pensionabile".

Le richieste rivolte al governo per la riduzione della tassazione

Tra le diverse richieste rivolte all'esecutivo rispetto al delicato tema della previdenza non è mancato un nuovo richiamo alla questione dell'imposizione fiscale.

Una vicenda definita come "centrale" e sulla quale la Cgil è in pressing da tempo. Landini ha commentato le ultime ipotesi in arrivo dall'esecutivo circa un intervento da 2,5 miliardi e mezzo sul cuneo fiscale, spiegando che risulta "troppo poco" rispetto alle aspettative delle parti sociali, e quindi "deve crescere". Sul punto sono attese delle novità dal prossimo confronto che si terrà venerdì, giorno per il quale è stato organizzato un tavolo ad hoc sulla previdenza.

L'obiettivo è ottenere "discontinuità" attraverso "il netto in busta paga che cresce per i pensionati e per i lavoratori", ha quindi evidenziato l'esponente della Cgil spiegando che qualora le richieste dei lavoratori non verranno accolte, ci si dovrà preparare ad una nuova stagione di mobilitazione.

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