"Diversi concetti espressi dalla professoressa Fornero sono condivisibili e, appunto per questo, è necessaria una riforma della sua riforma", lo ha spiegato il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli che continua il suo pressing all'esecutivo giallo-rosso affinché possa dare una risposta alle persone rimaste escluse dalle misure previdenziali approvate dal precedente Governo.

Allo studio la conferma dell'Ape Sociale e dell'Opzione Donna

Si tratta dei cosiddetti lavoratori precoci che hanno una lunga carriera contributiva alle spalle e che non hanno avuto ancora la possibilità di accedere al pensionamento per via delle rigide norme imposte dalla precedente Riforma Fornero. Come ormai noto, il Governo giallo-rosso sta lavorando sulla nuova Legge di Stabilità che dovrebbe essere approvata per metà ottobre e tra gli interventi in materia previdenziale, si ipotizza la conferma dell'Ape Sociale e del regime sperimentale donna la cui scadenza è fissata per il 31 dicembre 2019.

Confermati anche il sistema della Quota 100 voluto dalla Lega che sarà una misura ad esaurimento fino al termine della sperimentazione e il reddito di cittadinanza sbandierato dal Movimento 5 Stelle sul quale si studiano probabili modifiche sulle politiche attive. Tuttavia, esistono ancora molti punti da chiarire e lo rende noto il sindacalista della Cgil Roberto Ghiselli che continua ad incalzare l'esecutivo affinché vengano valorizzati i lavori di cura ai fini previdenziali oltre a proporre nuovi interventi sui lavoratori precoci.

Ghiselli chiede misure per i precoci e lavori di cura

Per lo stesso Ghiselli, infatti, la norma riguardante la Quota 41 e la resa strutturale dell'Ape Sociale potrebbero non essere sufficienti: "È altrettanto importante poi introdurre alcuni elementi solidaristici, rivolti ad alcune categorie, e sostenute dalla fiscalità generale", ha spiegato.

Inoltre, fra le richieste della Cgil, anche il riconoscimento dei lavori particolarmente usuranti e gravosi e il lavoro di cura con un anno di anticipo sul trattamento previdenziale. Occhi puntati anche sui lavoratori precoci, un tema che sta molto a cuore alla Cgil e sul quale il Governo non è ancora riuscito a dare una risposta concreta. "Estendere a tutti la possibilità di andare in pensione con 41 anni di contributi non rappresenta certo un regalo", spiega ancora il sindacalista.

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Pensioni

Gli esclusi da Quota 100 andranno incontro ad un aumento di 5 anni

Stando a quanto riporta il quotidiano "Il Sole 24 Ore", invece, Quota 100 rimarrà ancora in vigore per altri due anni fino al 2021 ma il termine della sperimentazione non sarà indolore: tutti i lavoratori esclusi dalla misura, infatti, senza un'armonizzazione potrebbero andare incontro ad un aumento secco dei requisiti di cinque o sei anni.

A sottolinearlo è il senatore del Partito Democratico Tommaso Nannicini che si sarebbe dimostrato subito contrario alle mosse dell'esecutivo giallo-verde.

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