Da una parte c’è il leader di Italia Viva Matteo Renzi che chiede al Governo Conte di ripensarci sulla conferma delle Pensioni anticipate con Quota 100, dall'altra c’è il segretario del Partito democratico Luca Zingaretti che dice invece che la misura non si tocca. In ogni caso, a dare rassicurazioni in merito alla prosecuzione del regime sperimentale di Quota 100 per il triennio, è stato in questi giorni il premier Giuseppe Conte.

Nella legge di Bilancio 2020 ci saranno anche la proroga dell’Anticipo pensionistico sociale e di Opzione donna. Prosegue senza sosta però il dibattito politico in vista del varo della nuova manovra economica e finanziaria le cui linee generali sono state già tracciate nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Ma quello tra Renzi e Zingaretti sulla riforma delle pensioni sembra un “duello” a distanza, vengono comunque sottolineate le diversità di vedute tra i due leader del centrosinistra.

Pensioni, anche Zingaretti rassicura sulla conferma di Quota 100

"Quota 100 non si tocca - ha detto il segretario del Pd ospite a ‘L'Aria che tira’ su La7 - perché abbiamo visto che non avrebbe prodotto risultati e faremo una verifica a scadenza”. Quindi nessun problema, c’è piena sintonia tra Pd e M5s sulla questione previdenziale. “La discontinuità – ha aggiunto Nicola Zingaretti - non si misura distruggendo quello che c'era prima”.

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Pensioni Politica

Così Zingaretti risponde di fatto anche a Renzi fuoriuscito dal Pd nelle scorse settimane subito dopo la costituzione del nuovo esecutivo, e che in questi giorni ha ripetuto più volte che se fosse per lui eliminerebbe Quota 100, assicurando che comunque sul punto non metterà in discussione la fiducia al governo. “Io voglio – ha sottolineato il leader dem - una discontinuità sulle politiche attive".

Quota 100 e reddito di cittadinanza, scongelamento risparmi in Cdm

Intanto, oggi, all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri convocato a Palazzo Chigi alle 16:30 c’è anche lo “scongelamento” dei risparmi derivanti dal minore utilizzo nel 2019 rispetto ai fondi iscritti in bilancio l’anno scorso, per effetto di un numero di domande inferiore a quello previsto, delle pensioni anticipate con Quota 100 e del reddito di cittadinanza.

Risparmi che serviranno per consentire la prosecuzione della sperimentazione del prepensionamento a 62 anni con 38 anni di contributi e del sussidio per i disoccupati finalizzato all'inserimento nel mondo del lavoro, le due misure simbolo del precedente governo gialloverde che aveva anche alimentato le speranze per l’istituzione della Quota 41 per i lavoratori precoci, misure che, a quanto sembra, potrebbe non trovare spazio nella legge di Bilancio 2020 che sarà varata nei prossimi giorni.

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