Il pagamento del sussidio economico previsto dal Reddito di Cittadinanza (RdC) o della pensione di cittadinanza (PdC), per il corrente mese di ottobre 2019 potrebbe essere a rischio sospensione per alcuni. Per evitare la sospensione del pagamento è necessario provvedere all'integrazione della domanda del reddito di cittadinanza, presentata nel mese di marzo. I soggetti interessati all'aggiornamento sono stati avvisati tramite messaggio ed email.

L'integrazione della domanda potrà essere fatta mediante una procedura semplificata e molto intuitiva, collegandosi sul sito internet del Reddito di Cittadinanza

Procedura di aggiornamento

La procedura di aggiornamento prevede di compilare uno dei modelli presenti sul sito internet del RdC. I modelli presenti sono due ovvero:

  • il modello ridotto ovvero quello riferito alla "Comunicazione ed integrazione della domanda di reddito e pensione di cittadinanza - attività di lavoro e redditi non interamente rilevati in Isee" o;
  • il modello esteso "Comunicazione dei beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza - attività di lavoro e altre variazioni".

I dati necessari richiesti per la procedura di aggiornamento sono:

  • il protocollo della pratica RdC/PdC (esempio: INPS-RDC-2019-xxxxx);
  • il codice fiscale
  • il codice costituito da numeri e lettere ricevuto via email o tramite messaggio su cellulare.

Il termine previsto per procedere all'aggiornamento della domanda è quello del 21 ottobre, per fare in modo che il pagamento del beneficio del mese di ottobre non venga interrotto.

Per chi effettuerà l’aggiornamento dopo il 21 ottobre, la prestazione resterà sospesa sino all’acquisizione della dichiarazione. Nello specifico nel modello ridotto è richiesto di compilare la prima parte della domanda riferita ai dati anagrafici del beneficiario, completo di codice fiscale del richiedente e del numero di protocollo della domanda. Nella seconda parte, invece, andranno inserite eventuali attività lavorative avviate antecedenti alla presentazione della domanda.

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Pensioni

Ancora, nel caso di lavoro subordinato a tempo indeterminato o a termine, parasubordinato, intermittente occorrerà dichiarare il reddito in euro previsto per l'anno in corso. Nel caso di attività lavorativa in forma autonoma o in forma partecipata, occorrerà indicare il reddito derivante dal primo, secondo, terzo o quarto trimestre. Infine, è da precisare che nel modello di domanda non dovranno essere comunicati i redditi derivanti da attività socialmente utili, tirocini, servizio civile e lavoro autonomo. Il modulo di domanda dovrà essere datato e firmato.

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