Lo dice a chiare lettere Maurizio Landini, segretario generale della Cgil: le misure in materia di riforma Pensioni, presenti nella nota di aggiornamento del DEF, sono insufficienti e poco chiare "a partire da quelle di garanzia per i giovani". Secondo il leader del sindacato, infatti, a cui fa eco la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan, il DEF non contiene sostanziali modifiche rispetto alla Politica economica finora adottata, sia in materia di investimenti e di tasse, che in materia di pensioni.

Nella nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2019, chiamata semplicemente NADEF, non sono presenti segnali tangibili di una riforma pensioni che possa davvero definirsi tale e superare una volta per tutte la legge Fornero. Questo è ciò che accusano i sindacati in un coro unanime a cui si aggiunge anche il leader della Uil Carmelo Barbagallo: "Ok proroga Ape Social e Opzione Donna, ma non basta".

DEF e pensioni: prorogata Opzione Donna, cosa ne sarà di Quota 100?

Stando a quanto si legge nel IV capitolo relativo alla riforma pensioni contenuto nel DEF, a pagina 85, si andrà verso il rinnovo di Opzione Donna e Ape Social, che saranno quindi inseriti nella Legge di Bilancio.

A confermarlo è anche la parlamentare del Movimento 5 Stelle Mariassunta Matrisciano che, sul suo profilo Facebook, esprime felicità per la proroga dei due provvedimenti: "Non amo fare proclami ma lavorare per fare in modo che le cose si possano realizzare. DEF: ci sarà rinnovo Opzione Donna e Ape Social", ha scritto la senatrice pentastellata.

E se nella NADEF viene indicato esplicitamente il futuro di queste due misure previdenziali, non si può dire lo stesso riguardo un altro provvedimento importante, quella Quota 100 fortemente voluta dall'ex vicepremier Matteo Salvini e che lo stesso considera intoccabile, anche a costo di "asserragliare il Parlamento".

Nelle 120 pagine della Nota, di Quota 100 non si fa menzione, anche se sono ormai molteplici le dichiarazioni a riguardo. Lo stesso ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, ospite recentemente nel programma di Lucia Annunziata, ha affermato che Quota 100 si andrà ad esaurire e che, dopo la sua scadenza nel 2021, non verrà prorogata.

Ma è ancora presto per capire se ci saranno comunque modifiche a una manovra che, sommando tutte le altre misure sulla riforma pensioni, costerà allo Stato circa 300 miliardi di euro nei prossimi tre anni.

Resterà ora da vedere se, prima della presentazione della Legge di Bilancio, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte vorrà incontrare i sindacati per discutere di quelle istanze in materia previdenziale che Cgil, Cisl e Uil portano avanti da tempo e che si aspettano possano essere inserite in manovra.

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