Il reddito di cittadinanza ha consentito di trovare lavoro a circa 40 mila disoccupati. Questo l'esito degli ultimi dati forniti da Anpal, l'Agenzia nazionale per le politiche attive per il lavoro, che fotografano l’andamento della Fase 2 dalla misura introdotta nel marzo 2019, quella, per intenderci, che ha visto entrare in campo i Navigator ad affiancare i beneficiari nella ricerca di un'occupazione.

Solo il 2% dei beneficiari del reddito di cittadinanza ha trovato lavoro

I dati diffusi da Anpal, rilevati alla data del 30 gennaio 2020, riferiscono di 39.760 disoccupati percettori del reddito di cittadinanza che hanno sottoscritto un contratto di lavoro, a fronte degli 11 mila risultanti dalla precedente rilevazione del 10 dicembre 2019.

Nel dettaglio, a fronte di 2.370.938 beneficiari del reddito di cittadinanza (circa 1,2 milioni di famiglie) sono quindi meno del 2% quelli che hanno potuto sottoscrivere un contratto di lavoro. Una percentuale che è stata raggiunta attraverso la convocazione di 529.290 percettori del reddito per la sottoscrizione del Patto per il lavoro. Di tutti i convocati, sono stati 396.297 quelli che fino ad ora si sono presentati presso i Centri per l’impiego, sottoscrivendo 262.738 patti di servizio. Numeri che sembrano essere una goccia nel mare, anche se si prende in considerazione la previsione dell’Istat secondo la quale solo un terzo dei beneficiari, al massimo, potrebbe trovare lavoro grazie al meccanismo del Rdc.

Dati ancora più impietosi se si calcola che i 40 mila posti di lavoro procurati sono costati allo Stato circa 5 miliardi di euro, vale a dire 128 mila euro per ogni occupato, tanto da spingere i deputati di Cambiamo!, il movimento politico dell’ex forzista Giovanni Toti, a pubblicare una nota secondo la quale "se lo Stato avesse pagato un master a ciascuno di loro, avrebbe risparmiato parecchi soldi!".

Parisi: “La Fase 2 del reddito di cittadinanza è più che partita”

Nonostante i numeri apparentemente poco incoraggianti, nei quali dovrebbero essere inclusi anche i 300 precari di Anpal Servizi e i 2900 Navigator che possono contare su un contratto fino ad aprile 2021, di tutt’altro tenore i commenti del presidente di Anpal, Mimmo Parisi, per il quale “la fase 2 del RdC è più che partita”. Secondo Parisi, infatti, gli ultimi numeri diffusi da Anpal rappresentano un buon punto di partenza dal quale muovere ulteriori passi per portare a regime altri interventi per accompagnare i beneficiari al lavoro come, ad esempio, l’assegno di ricollocazione.

Entro l’estate del 2021, è la previsione di Parisi, dovrebbe andare a regime il sistema per incrociare offerta e domanda di lavoro, sempre che, mette le mani avanti, non ci saranno “resistenze” come quelle viste nell’ultimo anno.

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