Con l’entrata in vigore del decreto 'Cura Italia', nasce il nuovo congedo parentale straordinario. Questo tipo di congedo spetta ad uno dei due genitori lavoratori che abbiano dei figli al di sotto dei 12 anni. È previsto per 15 giorni ed è stato attuato per la chiusura delle scuole, per permettere alle famiglie di affrontare le misure adottate dal Governo a contrasto della diffusione del Coronavirus. Per chi rinuncia al congedo parentale è previsto il Bonus baby-sitter, con particolare riguardo per i lavoratori impegnati nel contrasto al Covid-19.

Cos'è il congedo parentale straordinario

È una misura che punta ad aiutare i genitori lavoratori con figli al di sotto dei 12 anni, costretti a casa per la chiusura delle scuole voluta dal Governo con il decreto Cura Italia. Permetterà ad uno dei due genitori lavoratori di chiedere un periodo di astensione dal lavoro di massimo 15 giorni, per poter accudire i propri figli rimasti a casa dopo la chiusura delle scuole.

È previsto un periodo di 15 giorni che possono essere chiesti anche in modo retroattivo fino al 5 marzo 2020, il giorno di chiusura delle scuole.

È previsto il 50% della retribuzione nel caso di un lavoratore dipendente ed invece, per i collaboratori, è riconosciuto il 50% della retribuzione oraria giornaliera, stabilita dalla legge.

Per questo tipo di congedo è prevista la contribuzione ai fini previdenziali, cosa non prevista per il classico congedo parentale.

A chi spetta

È fruibile da uno dei due genitori e i requisiti sono che siano entrambi lavoratori e che abbiano figli al di sotto dei 12 anni.

Il limite di età non si applica nel caso di figli disabili. Può essere anche chiesto in modo alternato, da entrambi i genitori purché non siano disoccupati o non percepiscano dei sostegni economici come la Naspi, il Reddito di cittadinanza o che siano in cassa integrazione.

Per chi ha figli tra i 12 ed i 16 anni si può chiedere comunque il congedo parentale straordinario che verrà accettato, ma senza il riconoscimento della retribuzione e neanche della contribuzione ai fini previdenziali, sempre che l’altro genitore non sia beneficiario di ammortizzatori sociali.

Potranno richiedere il congedo parentale i lavoratori dipendenti privati e pubblici, i lavoratori autonomi purché iscritti all'INPS ed i collaboratori.

Come fare la domanda

La domanda per il nuovo congedo parentale straordinario può essere presentata direttamente alla propria azienda. Al superamento del limite di spesa stanziato, le domande potranno essere rifiutate dall'Inps. Per chi rinuncia al congedo parentale, può richiedere il bonus baby-sitter che mira a tutelare tutte quelle tipologie di lavoratori che continueranno ad andare a lavorare, come i lavoratori del sistema sanitario o i corpi di polizia.

Il bonus baby-sitter può arrivare ad un massimo di 600 euro per tutti i lavoratori, al di fuori dei lavoratori in prima linea attivi al contrasto del Coronavirus come personale sanitario e forze dell'ordine. Queste tipologie di lavoratori potranno usufruire di un bonus che può arrivare ad un massimo di 1000 euro. Il bonus verrà erogato attraverso il Libretto famiglia.

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