Dalla prossima settimana, saranno attivi i cinque bonus previsti dal decreto 'Cura Italia' per fornire un concreto aiuto economico a dipendenti, lavoratori autonomi, partite Iva, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo. Fra le agevolazioni non c'è solo il bonus di 600 euro alle Partite Iva, ma anche il bonus baby-sitter, alternativo al congedo parentale di 15 giorni, che dovrebbe riguardare una platea di 220 mila beneficiari.

Al riguardo l'Inps ha da poco rilasciato una circolare, la numero 44 del 24 marzo. Il bonus, dall'importo di 600 euro, arriva sino a mille euro per 'lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, nonché al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19' si legge sul documento.

La domanda di accesso al bonus sarà effettuabile dalla prossima settimana come più volte ricordato dal Presidente dell'Inps Pasquale Tridico.

La platea dei destinatari e i presupposti per l'accesso

La platea dei destinatari abbraccia tutti i genitori lavoratori con figli fino a 12 anni di età: si al bonus dunque per i lavoratori dipendenti del settore privato e per alcune categorie di impiegati pubblici. Possono richiedere il i bonus anche i liberi professionisti iscritti alle relative Casse di previdenza (non dunque all'Inps). Costoro dovranno presentare domanda all'Inps, che chiederà conferma dell'iscrizione alla relativa Cassa prima di erogare l'importo richiesto.

Importanti alcune delle precisazioni riportate sulla circolare.

Il bonus non raddoppia se ci sono più figli, ma resta sempre di 600 euro. In caso di genitori separati, il contributo spetta a quello con il quale il figlio convive: basta quindi presentare un’autocertificazione. Un congedo già in corso che rimane 'standard' in quanto chiesto da un iscritto alla gestione degli autonomi o separata Inps, può convivere con il contributo per la baby sitter.

Il bonus può essere erogato solo se in famiglia l'altro genitore non beneficia già di strumenti di sostegno al reddito a seguito di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa, quali la cassa integrazione ordinaria o la cassa in deroga, l'assegno dei fondi di solidarietà o la Naspi se è disoccupato.

Il sussidio è riconosciuto anche in caso di adozioni o affidi. Il contributo quindi spetta sia ai genitori naturali che a quelli affidatari.

Domande al via dalla prossima settimana

La domanda potrà essere presentata dalla prossima settimana in poi tramite il sito dell'Inps, mediante call center oppure affidandosi ai patronati. L’accesso ai servizi online Inps presuppone però il possesso di un Pin. Chi non lo ha può richiederlo seguendo le regole fornite dall'Inps con il messaggio n. 1381 del 26 marzo 2020. Come anticipato dal Presidente Tridico, basterà solo la prima parte del Pin (composto da 8 cifre) ricevuta tramite sms o email.

Se non si riceve la prima parte del Pin entro 12 ore dalla richiesta sarà possibile chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

Le famiglie che non hanno scelto il congedo, dovranno richiedere, oltre al pin semplificato e alla password, anche un borsellino speciale nel quale entro pochi giorni verranno accreditati i 600 euro relativi al mese di marzo. Il bonus baby sitter si eroga quindi mediante una versione molto semplificata del Libretto famiglia. In particolare, è necessario che il genitore beneficiario compili correttamente i campi relativi alle modalità di pagamento delle prestazioni che sono state svolte dalla baby-sitter a decorrere dal 5 marzo 2020.

Il genitore beneficiario dovrà poi procedere alla c.d. appropriazione telematica del bonus per l’acquisto dei servizi di baby-sitting, entro e non oltre 15 giorni solari dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda con sms, indirizzo mail o PEC.

La baby-sitter riceverà quindi sul libretto il compenso per la prestazioni lavorative svolte, sotto forma di voucher virtuali da 10 euro di valore l’ora (o suoi multipli). Per riscuotere online il proprio compenso, la baby sitter dovrà comunque indicare l’intenzione di usufruire del bonus “Covid-19” e la tipologia di attività “Acquisto di servizi di baby-sitting". Le domande che arriveranno dopo il superamento dei limiti di spesa saranno messe in stand by e potranno essere accolte solo se verranno stanziate ulteriori risorse economiche. Il bonus potrà essere usato anche per retribuire le ore aggiuntive della collaboratrice domestica già contrattualizzata. Nello specifico si potranno retribuire circa 13 ore in più rispetto all’orario standard, considerando che l’importo dovrebbe coprire il periodo di chiusura delle scuole previsto nell'ambito dell'emergenza Covid-19.

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