Via libera, a partire dalla prossima settimana, ai cinque bonus previsti dal decreto 'Cura Italia' per fornire un concreto aiuto economico a partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo. Nel pacchetto di misure economiche varato dal governo per contrastare l'emergenza sanitaria da Coronavirus c'è quindi anche il sussidio di 600 euro previsto in favore di oltre sei milioni di lavoratori. Nel lungo elenco dei beneficiari del sussidio vi sono innanzitutto i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata dell’Inps, gli autonomi iscritti alle gestioni speciali Ago (artigiani, commercianti, coltivatori diretti), i collaboratori coordinati e continuativi con rapporto attivo alla predetta data del 23 febbraio 2020, ma anche gli operai agricoli a tempo determinato e gli stagionali non occupati prima dell’emergenza da Covid-19.

Proprio il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, a 'diMartedì' ha lanciato l'annuncio che il bonus si potrà richiedere già dalla prossima settimana, spiegando che “verrà attivata sul sito dell’Istituto una procedura semplificata con un Pin da confermare via cellulare”.

Tridico: 'Dalla prossima settimana con Pin semplificato si può richiedere il bonus'

In questi giorni l'Inps, con una circolare illustrativa, dovrebbe quindi rendere note le istruzioni operative sull’applicazione del suddetto beneficio.

Lo stesso Tridico ha precisato poi che il bonus di 600 euro "si riferisce al mese di marzo e che non è necessario alcun requisito per accedervi se non per il turismo, per il quale bisognerà dimostrare di aver lavorato fino al 17 marzo”. Per accedere al bonus, è bene precisarlo, non bisogna essere titolari di una pensione, le indennità non sono infatti cumulabili e non verranno riconosciute ai percettori del reddito di cittadinanza.

Tale agevolazione, come molti sperano, potrebbe poi essere prorogata sempre dal decreto 'Cura Italia' con le misure economiche relative al successivo mese di aprile. Si tratta però di capire se saranno sufficienti le risorse economiche che dovrebbero essere nuovamente stanziate e quindi se basteranno per tutti.

La procedura con iter snellito per richiedere il Pin dal sito Inps

La procedura online prevista per gli autonomi che vogliano richiede il Pin Inps e che quindi ne siano sprovvisti, si concluderà con la ricezione da parte del lavoratore di un Sms di conferma sul proprio cellulare, con il quale si potrà visualizzare il Pin richiesto.

Per ottenere il Pin dispositivo bisognerà però sempre inserire il proprio codice fiscale, i dati anagrafici, l’indirizzo di residenza ed un numero di telefono. Dopo aver ottenuto il Pin Inps, si potrà inoltrare la domanda per l’indennità di 600 euro ad oggi disponibile solo per il mese di marzo. Si precisa infine che per richiedere l’indennità potranno bastare anche le credenziali Spid, Cns o Cie.

Ne discende che la richiesta non potranno farla gli intermediari (commercialisti o consulenti lavoro) per i propri clienti, ma solo direttamente il beneficiario o i patronati. A questo proposito l’Istituto Nazionale Tributaristi, con un comunicato stampa di ieri, 25 marzo, ha suggerito di integrare nella modalità di domanda la possibilità di richiedere il contributo anche attraverso gli intermediari abilitati.

Tutto ciò al fine di collaborare con le istituzioni per supportare i contribuenti nella richiesta del bonus di 600 euro, non essendo gli stessi avvezzi ai sistemi digitali.

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