In un momento storico in cui le buone notizie per gli italiani latitano, per i pensionati ne arriva una direttamente dall'Inps. La novità riguarda le Pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo che finalmente verranno indicizzate come previsto dalla legge di Bilancio 2020, cioè al 100% rispetto al tasso di inflazione. L'Inps tramite comunicato ha confermato che con il rateo di aprile questi pensionati riceveranno una pensione più alta, compresi gli arretrati di gennaio, febbraio e marzo.

Un provvedimento questo atteso da molti pensionati.

Quali pensioni avranno gli arretrati?

Le pensioni sopra 3 e fino a 4 volte il trattamento minimo sono state rivalutate a gennaio, in misura pari al 97% del tasso di inflazione. È stata la manovra finanziaria dell'attuale governo a cancellare di fatto la seconda fascia di indicizzazione, estendendo quella piena a tutte le pensioni fino a 4 volte il trattamento minimo. Si tratta di assegni tra i 1.545,21 e i 2.060,28 euro lordi al mese. Questo perché per l'anno 2020 il trattamento minimo è fissato in euro 515,07.

Aumenti e importi arretrati da gennaio

L'Inps ha spiegato che ad aprile ai pensionati a cui si riferisce l'operazione, verranno corrisposti gli arretrati relativi alle prime tre mensilità di 2020, oltre naturalmente al nuovo importo della pensione per il relativo rateo di aprile. Le pensioni con importi fino a te volte il trattamento minimo non subiranno dunque alcun aumento e non riceveranno arretrati.

Infatti per loro non è intervenuta alcuna novità poiché la rivalutazione degli assegni: era ed è rimasta sempre del 100% del tasso di inflazione. Saranno solo le pensioni della fascia di cui parlavamo in precedenza, ad ottenere di più, con l'indicizzazione spettante che salirà allo 0,4%.

E non cambierà nulla nemmeno per le pensioni più alte, che sono state rivalutate in base al meccanismo prestabilito per il triennio 2019-2021.

Per le pensioni sopra quattro e fino a 5 volte il minimo la rivalutazione è stata del 77% mente per quelle sopra 5 e fino a 6 volte il minimo indicizzazione del 52%. Perequazione del 47% invece per gli assegni sopra 6 e fino ad 8 volte il minimo, mentre del 45 e del 40% rispettivamente per assegni sopra 8 e fino a 9 volte il trattamento minimo e per assegni ancora maggiori. Nella comunicazione dell'Inps, di cui parlano diversi autorevoli quotidiani, tra cui "Repubblica", l'Istituto ha annunciato che è in preparazione la circolare ufficiale con cui verrà presentata l'operazione. In quella occasione verranno elencate le cifre e gli importi che tutti i pensionati interessati dalla nuova rivalutazione otterranno.

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