Il ministero della Giustizia ha indetto un nuovo concorso pubblico, volto all'inserimento di 95 unità di personale da impiegare nel ruolo professionale di Funzionario della professionalità giuridico - pedagogica, III Area funzionale, fascia retributiva F1. Gli interessati potranno inviare le domande di partecipazione entro lunedì 29 giugno 2020.

I candidati al concorso devono possedere i seguenti requisiti generali:

  • cittadinanza italiana;
  • laurea in scienze dell'educazione e della formazione o giurisprudenza o psicologia e/o diploma di laurea specialistica equipollente;
  • idoneità fisica all'impiego;
  • non esser stati destituiti o licenziati in seguito a procedimenti disciplinari o dispensati dall'impiego per scarso rendimento.

I requisiti devono essere posseduti entro il termine per la presentazione della domanda di ammissione al concorso.

Concorso funzionario, domande di ammissione

Le domande di ammissione dovranno essere redatte e inviate esclusivamente in modalità telematica, compilando l'apposito from presente sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia. Nella domanda di partecipazione il candidato dovrà indicare l'eventuale possesso di titoli di riserva, il codice fiscale, i dati di residenza e domicilio e indirizzo di posta elettronica. Inoltre, i candidati appartenenti a particolari categorie, dovranno indicare nelle domande l'ausilio necessario in relazione al proprio handicap e l'eventuale necessità di tempi aggiuntivi.

Prove concorsuali

Il ministero della Giustizia si riserva la facoltà di sottoporre i candidati a una prova preselettiva, qualora il numero delle domande sia superiore a 1.000 unità.

La prova preselettiva consisterà in una serie di domande a risposta multipla vertenti su argomenti di cultura generale e sulle materie inerenti il profilo professionale da ricoprire.

Le prove concorsuali saranno così suddivise:

  • prove scritte: le due prove scritte verteranno su materie di pedagogia e organizzazione degli istituti penitenziali;
  • prova orale: il colloquio verterà sulle materie precedentemente citate, oltre a: elementi di diritto costituzionale, psicologia e sociologia, criminologia, scienze dell'organizzazione.

Le prove si intendono superate se il candidato avrà conseguito una votazione di almeno ventuno/trentesimi.

Tutti coloro che sono interessati a concorrere per uno dei posti messi a concorso sono invitati a consultare il bando presente in Gazzetta Ufficiale o nel sito ufficiale del Ministero della Giustizia, al fine di conoscere nel dettaglio le prove da sostenere e le modalità di trasmissione della domanda.

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