Di aiuti alle famiglie in difficoltà economica ce ne sono di varie tipologie, tra cui tre appositi aiuti per pagare le bollette: il bonus sociale elettrico, conosciuto anche come bonus energia elettrica, il bonus sociale gas (per riscaldamento e cucina), il bonus idrico o bonus acqua.

I requisiti di accesso sono molto simili tra loro e riguardanti il reddito Isee e il numero dei componenti del nucleo familiare, comprendendo anche, per il bonus elettrico, la presenza di soggetti che utilizzano apparecchiature elettromedicali a causa di malattie o disabilità di varia natura.

I tre bonus sociali sono sostegni per le famiglie e dunque solo per utenze ad uso domestico, vengono erogati automaticamente ai titolari di reddito di cittadinanza, di pensione di cittadinanza o di social card, sono accessibili tanto dagli utenti del Servizio di Maggior Tutela quanto da chi è cliente di un provider privato.

Da segnalare una importante novità sia per i bonus luce e gas, gestiti a livello nazionale, che per il bonus idrico, gestito dalle amministrazioni locali: dal 2021 non sarà più necessario effettuare l’apposita richiesta tramite i moduli scaricabili dal sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) o con l’assistenza di un Caf, a chi ne ha diritto i tre aiuti economici per pagare le bollette saranno attivati automaticamente grazie all’accordo firmato tra l’Autorità stessa e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

Bonus sociale elettrico, requisiti e importi

Il limite di reddito Isee per avere diritto al bonus energia elettrica per disagio economico è di 8265 euro annui (per il 2020), che sale a 20.000 euro per le famiglie numerose, cioè con più di tre figli a carico.

La prima soglia viene aggiornata ogni anno al tasso di inflazione e la variazione è di pochi euro.

Nessun requisito reddituale per il bonus energia elettrica per disagio fisico: ne hanno diritto i nuclei familiari in cui sia presente un soggetto, o più di uno, che necessita del costante uso di apparecchiature mediche funzionanti ad elettricità.

In caso ci sia anche disagio economico, ovvero il reddito Isee risulti entro le fasce su indicate, le due tipologie di bonus elettrico sono cumulabili.

Gli importi del bonus elettrico per disagio economico variano da 125 a 173 euro annui (valori 2020) a seconda del numero dei componenti della famiglia, mentre gli importi del bonus elettrico per disagio fisico vanno da 185 a 663 euro annui (valori 2020) in base ai consumi di energia degli apparecchi elettromedicali, calcolati oltre la soglia di 2700 kWh/anno. Gli importi del bonus energia elettrica vengono rivalutati annualmente di qualche euro in base al tasso di inflazione e sono erogati come sconto nella bollette, suddivisi in quote proporzionali al periodo di riferimento di ogni bolletta.

Requisiti reddituali e importi per il Bonus sociale gas

I requisiti di reddito per il bonus gas sono identici a quelli del bonus elettrico (e del bonus idrico sotto descritto), dunque per il 2020 non oltre i 20.000 euro per la famiglie numerose e 8265 euro annui per le altre. Necessario inoltre che il misuratore gas sia di classe non oltre la G6.

Il bonus gas può essere richiesto sia dai clienti diretti, ovvero con impianto autonomo, sia dai clienti indiretti con impianto centralizzato. Non è previsto un ulteriore bonus per famiglie con soggetti invalidi o malati.

L’importo del bonus sociale gas varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare, della zona climatica di residenza, dell’uso del gas: se richiesto solo per acqua calda e cottura lo sconto annuo è di 32 euro per le famiglie fino a 4 componenti e varia da 72 a 183 euro in base alla zona climatica se richiesto anche per riscaldamento, mentre per le famiglie con più di 4 componenti lo sconto annuo è di 49 euro se richiesto solo per acqua calda e cottura, tra 100 e 264 euro in base alla zona climatica se richiesto anche per riscaldamento

Ai clienti diretti con impianto autonomo il bonus gas è erogato come sconto nelle bollette, invece per i clienti indiretti con impianto centralizzato è previsto un bonifico annuale.

Bonus idrico: requisiti ed erogazione

I requisiti di reddito per il bonus acqua sono gli stessi illustrati per i due precedenti sostegni, quindi un reddito Isee non superiore a 8265 euro (nel 2020), che sale a 20.000 euro per le famiglie numerose, oppure essere percettori di reddito o pensione di cittadinanza oppure di social card. Comuni e Regioni hanno facoltà di variare in parte le soglie di reddito. Anche questo sostegno dal 2021 verrà comunque erogato in maniera automatica a chi ha i requisiti, che saranno verificati direttamente dall’Inps, dall’ARERA e dalle amministrazioni locali

Il bonus idrico differisce dai bonus luce e gas per la modalità di erogazione: non sono previsti sconti di importo predefinito, ma si garantiscono 50 litri di acqua al giorno per ogni componente della famiglia, pari a 18,25 metri cubi di acqua annui: al consumo totale viene quindi sottratta tale quantità, per poi determinare l’importo finale della bolletta e dello sconto, che dipende dalle locali tariffe idriche. Mediamente per una famiglia di tre persone si calcola uno sconto in bolletta di circa il 30%, erogato in un’unica soluzione annua per i clienti indiretti.

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