Sale il pressing per incrementare le risorse del bonus 1000 euro agli autonomi, stagionali, partite Iva e precari e sui ristori alle imprese, ma si allungano i tempi di approvazione del decreto "Sostegno" e si rischia di non fare in tempo con i pagamenti entro la data prefissata dal governo Draghi del 30 aprile 2021. Il nuovo scostamento sul deficit di bilancio potrebbe arrivare a superare la quota dei 40 miliardi di euro rispetto ai 32 approvati a gennaio scorso, ma la disponibilità di maggiori risorse non riuscirà ad anticipare il via al decreto legge.

Le riunioni politiche e tecniche di questi ultimi giorni per definire la programmazione degli aiuti del nuovo decreto incrociano i dati sui nuovi contagi e le ipotesi di nuove chiusure che potrebbero essere decise nel nuovo Dpcm di Draghi: la contemporaneità degli aiuti agli autonomi e alle imprese con il difficile quadro epidemiologico complicherebbe, ulteriormente, la via dei ristori del provvedimento atteso dalle categorie lavorative.

Bonus Inps 1000 euro stagionali, autonomi e partita Iva: in arrivo nuovo decreto di marzo 2021

A oggi, l'impianto del bonus 1000 euro per gli autonomi, gli stagionali e i lavoratori senza partita Iva, nonché dei ristori alle imprese che nel 2020 hanno registrato perdite rilevanti rispetto al 2019, ha potuto contare sulle previsioni di scostamento di bilancio di 32 miliardi di euro deciso due mesi fa.

Tuttavia, la quota dei 10 miliardi destinata proprio ai commercianti, agli autonomi e alle partite Iva in sofferenza da mesi potrebbe risultare insufficiente, soprattutto rispetto all'obiettivo del governo di chiudere la partita delle perdite dello scorso anno con il decreto in arrivo. Pertanto, il pressing della maggioranza sui tecnici di governo nel vertice di Draghi si è tradotto nella richiesta di almeno altri 10 miliardi di euro da destinare agli aiuti dei settori in difficoltà, che farebbe superare la quota dei 40 miliardi di euro del totale degli interventi inseriti nel decreto "Sostegno".

Bonus Inps di 1.000 euro partite Iva, autonomi, stagionali, precari, turismo: ipotesi unica rata di 3.000 euro

Non trova ancora conferme definitive l'entità del bonus a favore degli autonomi, delle partite Iva e dei lavoratori stagionali. Seguendo quanto è stato già fatto nei decreti del 2020 e nei pagamenti arrivati fino a gennaio 2021, il valore del bonus dovrebbe essere di 1000 euro e potrebbe moltiplicarsi per più mensilità.

Tuttavia, nella bozza del decreto "Ristori 5" del precedente governo, il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo aveva ipotizzato un bonus di 3000 euro da pagare in un'unica soluzione. Analogamente, dalle ultime indiscrezioni sarebbe trapelato che il limite di fatturato delle imprese e dei professionisti per poter ricevere l'aiuto a fondo perduto potrebbe essere raddoppiato, passando dai cinque milioni ipotizzati qualche giorno fa a dieci milioni.

Pagamento bonus 1000 euro e ristori imprese potrebbe slittare a maggio 2021

Nell'ottica di assicurare un sostegno che vada a ristorare i lavoratori che non rientrino negli aiuti della cassa integrazione perché autonomi o stagionali, oltre all'ipotesi di un unico pagamento, potrebbe esserci il frazionamento a due o tre mensilità da pagare nei prossimi mesi.

Pagamenti che, tuttavia, potrebbero slittare proprio perché non è ancora stato emanato il decreto: nell'edizione odierna, Il Sole 24 Ore ipotizza che le riunioni tecniche per gonfiare il conto a oltre 40 miliardi del nuovo decreto e l'emanazione dello stesso provvedimento potrebbero far slittare il pagamento a dopo il 30 aprile, data indicata nelle scorse settimane dal governo per arrivare al ristoro di tutte le categorie economiche e lavorative penalizzate dalle chiusure e dalla crisi scaturita dalla pandemia.

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