Per la ripresa dei concorsi della Pubblica Amministrazione dal 3 maggio prossimo potrebbe essere sufficiente la sola prova scritta da svolgere in presenza. L'esame orale, invece, sarà solo un'eventualità e potrebbe svolgersi in videoconferenza. Potrebbero essere queste le nuove modalità di svolgimento dei concorsi che trapelano da fonti vicine al ministero della Funzione Pubblica per accorciare i tempi di chiusura dei Concorsi Pubblici per i quali, secondo dati non ancora ufficiali, sarebbero necessarie fino a 110.000 nuove assunzioni. Le novità nello svolgimento delle prove dovrebbero durare per tutto il tempo dell'emergenza da coronavirus.

Prove scritte concorsi pubblici dal 3 maggio 2021: come saranno svolti i test

Seppur in presenza, le prove scritte dei concorsi pubblici alla ripresa del 3 maggio 2021 - ovvero dal lunedì successivo al termine delle misure contenute nel decreto del coronavirus valide fino al 30 aprile - subiranno variazioni volte ad accorciare i tempi delle assunzioni nella Pubblica amministrazione. Infatti, per lo scritto occorrerà mettersi alle spalle le prove con carta e penna per affidarsi a strumenti informatici e digitali che consisterebbero in una serie di test a risposta multipla, anche per diminuire il tempo di durata della prova stessa che non potrà andare oltre i 60 minuti.

Concorsi pubblici, misure di sicurezza per la ripartenza delle assunzioni nella Pubblica amministrazione

I test informatici riguardanti le prove scritte dei concorsi pubblici diventeranno il pilastro delle modalità di selezione del personale della Pubblica amministrazione. Si punterà a farli svolgere in sedi locali come fiere o università che possano offrire spazi più ampi e garantire la sicurezza dei candidati in presenza.

Proprio per tutelare i partecipanti, è stato aggiornato il Protocollo dello svolgimento delle prove diramato lo scorso febbraio - quando si proponeva la ripartenza dei concorsi dal 15 del mese - che, nella nuova versione, prevede la partecipazione limite di 30 candidati per sessione o sede e uno spazio minimo di 2,25 metri tra i candidati per una distanza in metri quadri pari a 4,5.

Bandi concorso interessati alle nuove misure coronavirus: valutazione titoli e candidatura

Le nuove modalità di svolgimento dei concorsi saranno diramate con il prossimo decreto Covid che è stato già esaminato dal consiglio dei Ministri nella giornata del 31 marzo. Le nuove disposizioni andranno ad essere applicate per tutti i concorsi di personale non dirigente per i quali sono stati già diramati i relativi bandi. Proprio la modalità rapida dei nuovi concorsi potrebbe andare a derogare le esplicite previsioni del bando stesso, soprattutto per quanto concerne la valutazione dei titoli.

Infatti una delle novità più attese dello svolgimento dei concorsi pubblici riguarda l'eventualità di prevedere la valutazione dei titoli e delle esperienze professionali che potrebbero fare da filtro per i candidati e avere maggior peso per i punteggi, a patto che del cambiamento ne venga data "tempestiva comunicazione" e vengano riaperti i termini di partecipazione ai concorsi agli interessati.

Le stesse novità delle prove nella fase dell'emergenza da coronavirus verrebbero estese anche ai corsi-concorsi e, con esplicita esclusione dell'orale, alle selezione dei 2.800 tecnici che verranno assunti per le regioni del Sud Italia nella gestione dei fondi della Comunità europea. Per quest'ultimo concorso, il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta punta a chiudere le selezioni per i primi giorni di luglio.

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