In Umbria, Enrico Melasecche, capogruppo regionale della Lega, ha rilanciato la proposta di introdurre un tesserino identificativo obbligatorio per i rider su tutto il territorio regionale. Melasecche ha argomentato che tale strumento garantirebbe legalità, sicurezza e trasparenza, offrendo protezione ai lavoratori onesti e contrastando efficacemente fenomeni come il caporalato e lo sfruttamento. Il tesserino, a suo dire, fornirebbe inoltre maggiori garanzie ai cittadini riguardo all'identità della persona incaricata delle consegne e contribuirebbe al rispetto delle norme igienico-alimentari relative al trasporto di cibo.
Il capogruppo della Lega ha espresso critiche nei confronti della recente legge regionale, approvata dalla maggioranza di sinistra, sostenendo che sia stata persa un'opportunità cruciale per istituire un sistema uniforme a livello umbro. Attualmente, la regolamentazione è lasciata alla discrezionalità dei singoli Comuni, generando una disciplina frammentata e disomogenea sul territorio.
La Legge Regionale per i Lavoratori Digitali
Il 5 marzo 2026, l'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato le "Disposizioni per la tutela e la sicurezza dei lavoratori digitali". Questa normativa, frutto della proposta dei consiglieri Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti, mira a stabilire condizioni di lavoro sicure e trasparenti per i rider e per tutti gli altri operatori delle piattaforme digitali.
Tra le previsioni principali, la legge include la valutazione dei rischi specifici legati a queste attività, la definizione di dispositivi di protezione individuale (DPI) idonei e l'obbligo di formazione specifica a carico delle piattaforme digitali.
La legge istituisce altresì il Registro regionale del lavoro tramite piattaforme digitali, articolato in un'anagrafe dei lavoratori digitali e un'anagrafe dei soggetti giuridici che offrono tali servizi. Viene inoltre prevista la creazione della Consulta regionale del lavoro digitale, un organismo incaricato di formulare indicazioni per il programma annuale degli interventi, monitorare l'evoluzione dell'economia digitale e presentare proposte per il perfezionamento della legislazione.
In situazioni di rischio dovute a condizioni meteo-climatiche avverse, il presidente della Giunta regionale è autorizzato ad adottare ordinanze contingibili e urgenti a tutela dei lavoratori digitali.
Il Dibattito sul Tesserino e le Norme Locali
Durante il dibattito in Assemblea, Melasecche ha richiamato l'attenzione sull'iniziativa del Comune di Terni, che già nel dicembre 2025 ha approvato un regolamento locale introducendo l'obbligo del tesserino identificativo per i rider. Ha sottolineato come questa misura rappresenti un passo significativo per garantire la sicurezza sia dei lavoratori che dei consumatori, pur evidenziando la necessità di una sua implementazione e verifica degli effetti concreti nel tempo.
Nonostante le diverse tutele introdotte, la legge regionale non ha imposto l'obbligo del tesserino su scala regionale, lasciando ai singoli Comuni la facoltà di regolamentare autonomamente questa specifica materia. Il confronto istituzionale ha dunque messo in luce la complessità nel bilanciare le esigenze di sicurezza e trasparenza con il rispetto delle autonomie locali e la necessità di una disciplina omogenea.