Il confronto tra le associazioni datoriali e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil per la definizione di un nuovo accordo interconfederale si preannuncia più lungo del previsto. A indicarlo è Maurizio Marchesini, vicepresidente di Confindustria per il Lavoro e le Relazioni industriali, intervenuto a Roma il 22 settembre 2026. Marchesini ha sottolineato che, nonostante il progresso nel dialogo, la chiusura della trattativa entro il mese di settembre appare difficile. “Il lavoro sta andando avanti. È un po' più complesso, un po' più lungo forse di quello che ci aspettavamo.
Secondo noi, ma credo anche secondo i sindacati, difficilmente riusciremo a chiudere entro settembre”, ha dichiarato il vicepresidente, evidenziando la complessità dei temi in discussione.
Il negoziato sull'accordo interconfederale
Il quadro delineato da Marchesini conferma un negoziato aperto e in evoluzione. Il vicepresidente ha rassicurato sull'assenza di rotture nel dialogo, attribuendo l'allungamento dei tempi alla complessità intrinseca delle materie trattate. “Non ci sono rotture. Ci sono dei temi complicati, complessi, stiamo avanzando, stiamo studiando i testi”, ha spiegato. Il confronto coinvolge attivamente le associazioni datoriali e le tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, con l'obiettivo primario di giungere a un nuovo accordo interconfederale che possa definire le relazioni industriali per i prossimi anni.
Un punto sul quale è stato registrato un avanzamento significativo è la misurazione della rappresentanza. Superata questa fase preliminare, l'attenzione si è ora spostata sui temi contrattuali, che Marchesini ha definito particolarmente delicati e cruciali per l'intesa. La trattativa si articola quindi su due fronti principali e interconnessi: da un lato la questione della rappresentanza sindacale e dall'altro il modello e i contenuti contrattuali che dovranno confluire nel testo finale dell'accordo.
Il profilo di Maurizio Marchesini in Confindustria
All'interno della squadra di presidenza di Confindustria, Maurizio Marchesini ricopre la carica di vicepresidente con delega specifica per il Lavoro e le Relazioni industriali.
Questo ruolo lo pone al centro delle materie oggetto del confronto con le organizzazioni sindacali, quali appunto il lavoro, le relazioni industriali, la rappresentanza e la contrattazione. La presidenza di Confindustria è guidata da Emanuele Orsini e include altri vicepresidenti con deleghe distinte, ciascuno con responsabilità specifiche all'interno dell'associazione.
Nato a Bologna nel 1955, Marchesini ha intrapreso la sua carriera imprenditoriale all'età di 22 anni, affiancando il padre Massimo. Quest'ultimo, nel 1974, aveva fondato un'attività nella rinomata Packaging Valley bolognese. Nel corso degli anni, l'originaria impresa artigianale si è trasformata nella Marchesini Group S.p.A., un'azienda che oggi conta 2.000 dipendenti, consolidando la sua presenza nel settore.