Brutto colpo ai trasporti pugliesi. Come riportato dal sito leccenews24.it, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha momentaneamente sospeso l'accordo di co-marketing con la compagnia aerea irlandese "Ryanair". Il contratto prevede un contributo annuo di circa 12 milioni. La Ryanair è la compagnia aerea che collega la Puglia con ben 33 rotte nazionali ed internazionali. Sono 20 le destinazioni dall'aeroporto di Bari e 13 dall'aeroporto di Brindisi. Emiliano starebbe riflettendo su questa spesa perchè ritenuta eccessiva. Anche i quattordici milioni di euro da stanziare a favore degli aeroporti pugliesi, così come si era accordato in estate, sarebbero eccessivi per le tasche della Regione.

Brutto colpo per l'economia regionale

I commenti a tale situazione sono stati numerosi e ci si augura che si possa risolvere al più presto, perchè la Puglia ha bisogno dei suoi trasporti. Eppure qualche settimana fa si parlava di nuove tratte pronte a partire dagli aeroporti pugliesi con un considerevole aumento dei voli, anche verso la Germania. Insomma, regna la confusione in questi giorni riguardo alla discussione trasporti. Ci si augura che Ryanair non decida di lasciare la Puglia.

La vice coordinatrice regionale di Forza Italia, Federica De Benedetto, in una nota spiega:"il governatore deve essere andato in confusione sul tema del turismo". Il riferimento è probabilmente alla situazione sopra descritta ma anche al grande sforzo di Emiliano di prolungare il Frecciarossa fino al Salento.

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Così come è stato trovato un accordo in quel caso, adesso bisognerebbe trovare una soluzione per risolvere questi dubbi di spese troppo alte. Uno sforzo che a molti sembra inutile, se poi si eliminano poi tratte di voli internazionali. La questione è delicata se si considera che dai trasporti dipende anche il turismo, il quale negli ultimi anni ha prodotto grossi introiti economici in Puglia, soprattutto nella penisola salentina. Nei prossimi giorni l'impressione è che si possa trovare una soluzione per non penalizzare gli addetti ai lavori e l'intera regione.