La mobilitazione contro il gasdotto Tap a San Foca, marina di Melendugno in provincia di Lecce, continua senza sosta. Ieri è stata una domenica più che animata sul fronte della mobilitazione: la mattina il presidio permanente nel cantiere Tap a San Basilio, poi la manifestazione organizzata dal Movimento 5 Stelle sul lungomare di San Foca con il parlamentare Alessandro Di Battista e poi, verso le 19, il sit-in in Piazza Sant'Oronzo a Lecce con gli 82 sindaci firmatari dell'appello contro la costruzione del gasdotto.

Oggi il presidio continua

Dopo la domenica di protesta pacifica ma compatta appena trascorsa, questa mattina il cantiere Tap è stato sorpreso non solo dalla pioggia, ma anche dai tanti manifestanti accorsi.

In 500 questa mattina erano già davanti il cantiere pronti a dire: No Tap!Sabato gli attivisti erano riusciti a mandare indietro tre camion della Tap che sta espiantando gli ulivi presenti nel terreno per fare posto al microtunnel del gasdotto, ma il presidio è stato sull'attenti anche oggi, sin dalle prime luci dell'alba. Questa mattina, infatti, i camion avrebbero dovuto portar via gli ultimi alberi di ulivo espiantati per portarli in una masseria vicino Melendugno, ma le operazioni sono state sospese dalla pioggia e dal fitto numero di manifestanti appena fuori dal cantiere.

Presenti anche i manifestanti della Val Susa

A dare manforte al popolo salentino, sono arrivati anche cittadini della Val di Susa e di Torino, pronti a sostenere il Salento nella battaglia al gasdotto, un'opera che a detta della popolazione non si sposa con la vocazione turistica e paesaggistica del territorio che negli ultimi anni ha avuto un notevole incremento di turismo di vario tipo, grazie alle sue meravigliose coste e alla sua storia.

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Circa trenta persone sono accorse da fuori per sostenere i salentini: si fermeranno fino a giovedì. Molti di loro campeggeranno in tenda nei pressi del cantiere.

Anche gli artisti a sostegno della popolazione salentina

"So What Festival" di Melpignano ha lanciato una petizione rivolta agli artisti per fermare la Tap alla quale hanno aderito immediatamente tantissimi, oltre 300, tra cui Alessandro Mannarino, 99 Posse, Sud Sound System, Roy Paci, Lo Stato Sociale, Assalti Frontali, Africa Unite, Wu Ming, Bandabardò, Don Pasta, Canzoniere Grecanico Salentino, Gabriele Rubini, Roberto Angelini, Officina Zoè, Boom Da Bash e molti altri.

L'intento è quello di smuovere l'opinione pubblica, ma So What Festival ha deciso di lanciare anche un'ulteriore idea d'impatto: un Primo Maggio No Tap sul lungomare di San Foca.