Persone che hanno perso la casa (in aumento anziani e giovani), famiglie in difficoltà per la crisi, immigrati provenienti dai Paesi in guerra, divorziati, uomini oltre i 50 anni che hanno perso il lavoro e non ne trovano un altro: queste le fasce deboli a cui offre il suo aiuto Fondazione Progetto Arca Onlus, nata nel 1994 dall'incontro di alcuni amici impegnati nel campo del volontariato, e dal desiderio di rendersi utili verso chi è più sfortunato. Lo scorso anno ha offerto più di 300mila posti letto e distribuito circa 1 milione di pasti, ma non basta: a breve il freddo per le strade di Milano si farà sentire, urgono piumini, coperte e trapunte per gli indigenti.
L'Ikea lancia la campagna "Ri - Scalda la notte"
Fino a domenica 25 ottobre si possono consegnare in ogni negozio Ikea trapunte e coperte per l'inverno, in cambio di buoni acquisto - da 5 e 2 euro - da spendere nel punto vendita fino al 1° novembre 2015. Quest'anno sono richiesti anche asciugamani, tende, lenzuola e tovaglie che verranno riciclati per poi essere trasformati, per esempio, in pannelli per l'isolamento termico delle case. Il materiale sarà raccolto e consegnato ai due centri di accoglienza che la Fondazione Arca gestisce a Milano (Aldini e Mambretti) in zona Quarto Oggiaro, dove ospita senzatetto e persone in grave difficoltà.
Ma vediamo nello specifico chi sono le persone costrette a ricorrere all'aiuto delle fondazioni come l'Arca: sono i classici senzatetto, molto più frequente vedere anziani abbandonati, uomini che non riescono a vivere con quel che resta dopo aver dato gli alimenti all'ex moglie, tossici, ladri appena usciti di galera, intere famiglie ridotte sul lastrico, extracomunitari disperati.
Giovani, meno giovani, vecchi, vecchissimi. Persone disperate o, al contrario, individui che prendono tutto con filosofia e sorridono comunque fiduciosi, convinti che prima o poi risaliranno la china.
Se ne vedono tante e si ascoltano le storie di ognuno
Fa un certo effetto vedere questi nuovi poveri vestiti in modo decoroso e pulito, senza scarpe sfondate ai piedi, che non hanno necessità di soddisfare solo la fame ma anche di ritrovare rispetto, simpatia, disponibilità e calore umano. Storie commoventi e dense di significato, che lasciano spazio alla speranza; altre drammatiche, devastanti e struggenti, a cui nessuno potrà mai trovare rimedio. E sono tante quelle che lasciano tracce nel cuore; alcune più di altre, però, ne lasciano di molto profonde.