Il centrosinistra si è mosso per primo e ed è ora alle prese con le primarie che determineranno il candidato alla successione del sindaco Giuliano Pisapia. E dopo i primi confronti pubblici (uno solo finora ha visto sfidarsi tutti e quattro i contendenti) arrivano i primi sondaggi.
Una rilevazione Swg, commissionata dal Pd metropolitano, dà l'ex commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, saldamente in testa con un consenso attorno al 50%, mentre i due candidati più "di sinistra", il vicesindaco, Francesca Balzani, e l'assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino, rincorrono a notevole distanza e sostanzialmente alla pari, si attestano al di sotto del 30%.
L'outsider Antonio Iannetta è all'ultimo posto. Il sondaggio realizzato nei giorni dell'incontro a quattro del Teatro Dal Verme, tenutosi il 20 gennaio, è stato realizzato su un campione di 600 residenti a Milano e mirava anche a cercare di conoscere il livello di conoscenza e di fiducia degli aspiranti sindaco da parte degli intervistati. Anche qui è Sala a fare la parte del leone.
Situazione ancora indecifrabile sul fronte del centrodestra, che, almeno per quanto riguarda l'asse Lega-Forza Italia-Fratelli d'Italia, ha apertamente fatto sapere di voler attendere l'esito delle primarie degli avversari (il 6-7 febbraio) per decidere il proprio candidato per Palazzo Marino. Le eccezioni all'apparente immobilismo al di fuori dell'area di centrosinistra sono rappresentate dalla discesa in campo dell'ex ministro del governo Monti, Corrado Passera, con la sua Italia Unica, cui guarda con simpatia attendista l'Ncd, e del giovane avvocato Nicolò Mardegan, che con la lista civica "NoixMilano 2016" si propone di dare un contributo al centrodestra in attesa, spiega lui, di una candidatura unitaria, "al di là degli egoismi personali".
Il Movimento 5 Stelle ha da tempo scelto, mediante una consultazione pubblica, la figura che proverà a competere nelle elezioni comunali; si tratta di Patrizia Bedori, che da tempo sta "studiando" i lavori di Palazzo Marino per arrivare preparata alla sfida.
In attesa delle prossime mosse, la Lega di Matteo Salvini si fa polemicamente sentire, in merito all'invasione comunicativa del centrosinistra. "Altro che primarie - tuona il segretario milanese del Carroccio, Davide Boni - quella che ha allestito il Pd è una campagna in piena regola. Milano è completamente ricoperta di enormi cartelloni riportanti le facce dei quattro candidati con l'ammiccante scritta 'Vota il tuo sindaco di Milano'. Ditemi voi - si chiede Boni, che allude anche ai costi esorbitanti della mobilitazione - se questa è una campagna a favore di questo o quel candidato, o è una scorretta e scientifica mossa del Pd per anticipare, in totale solitudine, la campagna elettorale su Milano".
Insomma nella metropoli lombarda le temperature di gennaio sono state decisamente rigide, ma il clima politico, complici anche le dispute sulle unioni civili cui non si è sottratta l'istituzione regionale guidata da Roberto Maroni, si sta scaldando. I milanesi, invece, tiepidi ed educatamente distaccati per tradizione, osservano distratti e aspettano.Forse Mister Expo, forse Mister X...