Sembra una notizia che proviene direttamente da un’altra galassia e invece è l’ultima invenzione di questi maledetti terrestri che ne sanno sempre più una del diavolo. Gli pneumatici del futuro “penseranno all'ambiente gonfiandosi da soli”. Proprio così, ci giunge notizia da fonti ben accreditate nel settore della lavorazione della gomma che nei laboratori di produzione della Goodyear è stato realizzato il prototipo di un pneumatico in grado di monitorare la pressione dell'aria e autoregolarsi attraverso la tecnologia Atm (Air Maintenance Technology).

Si tratta del prodotto di una ricerca durata due anni, che mira a fornire un contributo sostanziale alla riduzione dei consumi di carburante e delle emissioni di Co2. Presentata proprio in questi giorni alla Internationale Automobil-Ausstellung (Iaa) Commercial Vehicle Show di Hannover, la proposta di Goodyear promette di consentire un miglioramento del 2.5-3% nell'economia dei carburanti rispetto ai copertoni tradizionali, senza l'impiego di pompe esterne e garantendo sempre un'ottimale gonfiaggio dello strumento.

Quando un pneumatico è correttamente gonfio, infatti, vi è un guadagno di circa il 10% di battistrada. L'implementazione della nuova tecnologia potrebbe permettere sulla lunga distanza alle flotte di veicoli commerciali di ridurre le perdite che si generano nelle operazioni di gonfiaggio e al contempo prolungare la durata di vita del pneumatico, sfruttandone a pieno le potenzialità. Una garanzia in più per tutti gli automobilisti.