Il piano sarebbe dovuto partire il 1° gennaio 2013, ma per il momento non si sa ancora nulla; ad oggi,infatti, chi fosse intenzionato ad acquistare un'auto ecologica non ha dirittoa nessuno sconto. Era sembrato quasi un miracolo quando il governo tecnico,nonostante la situazione in cui versano le casse dello Stato, era riuscito astanziare i fondi che avrebbero permesso di ottenere il 20% di sconto sull'acquisto di una vettura con alimentazioneibrida o elettrica.

Purtroppo, però, tutto si è arenato; colpa della mancanza del decreto attuativo con ilquale il Ministero dello Sviluppo Economico d'intesa con il Ministro del Tesoroavrebbe dovuto stabilire le modalità di erogazione dei contributi.

La scadenzaprevista inizialmente era il 12 ottobre2012, cioè 6 mesi dopo l'approvazione degli incentivi, ma un emendamentoadottato nella Legge di Stabilitàapprovata lo scorso 21 dicembre epubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 dicembre 2012, è stato stabilito che leimmatricolazioni potranno partire "dal trentesimo giorno successivo allaentrata in vigore del relativo decreto attuativo", che però al 31 dicembreil MISE definiva ancora "in corso di emanazione". Bisognerà probabilmente attendere l'insediamento di un nuovogoverno anche se concessionari e costruttori sono convinti che, anche con gliincentivi, il mercato delle "auto ecologiche" non decollerà.

Le case automobilistiche, infatti, sostengono che i fondisiano pochi e mal ripartiti; dei 40milioni di euro previsti per il 2013 e dei 35 invece per 2014 e 2015, solo 4,5milioni all'anno sono destinati ai privati, mentre la parte restante saràdestinata alle aziende ma con l'obbligo di rottamare contemporaneamente unveicolo vecchio di almeno 10 anni, ma la possibilità che un'azienda posseggauna vettura con almeno 10 anni di anzianità è veramente bassissima.

Sarebbe statopiù intelligente fare il contrario, cioè destinare una piccola parte alleaziende e dare la possibilità ai privati di convertirsi all'ecologico, magarirottamando il proprio veicolo con più di dieci anni, sempre ammesso che ci siala voglia di far crescere questo settore.