In questo fine settimana tornanoa salire i prezzi dei carburanti. Eni ha aumentato i prezzi consigliati ai distributori relativi alla benzina e al gasolio: con riferimento alla benzina il prezzo è statofissato a 1,870 euro al litro, con un aumento di 1,5 centesimi; riguardo al gasolioinvece il prezzo è salito a 1,777 euro al litro, con un aumento di 1 centesimo.
Anche Esso ha predisposto degli aumenti: benzina a 1,890 euro al litro, con unrincaro di 2 centesimi. Agli aumenti non si è sottratta nemmeno la Total Erg:il prezzo della benzina è salito a 1,889 euro al litro, con aumento di 1centesimo e quello del diesel ha raggiunto i 1,801 euro al litro, con un rincarodi 1 centesimo ogni due litri.
Questi aumenti determinano unaumento dei prezzi medi nazionali: la benzina costa in media 1,876 euro al litro(+0,9 centesimi), il diesel arriva a 1,783 euro al litro (+0,4 centesimi) e il GPLa 890 centesimi al litro.
Su questa nuova ondata di aumentila CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) esprime tutta la propriapreoccupazione: "oggi un litro di benzina alla pompa arriva a superare il costomedio di un chilo di arance (1,80 euro) e a doppiare il prezzo di un litro dilatte a lunga conservazione (80 centesimi)". "A causa di questi ciclici rialzi –continua la CIA - le famiglie nell'ultimo anno hanno speso più per trasporti edenergia che per cibo e bevande". Del resto anche gli agricoltori hanno subitogli effetti del rincaro del carburante: solo a dicembre 2012 hanno speso per ilgasolio agricolo il 4% in più rispetto allo stesso periodo del 2011.
I dati parlano chiaro. Nel corso del 2012 ognifamiglia ha speso mediamente 483 euro al mese per trasporti, carburanti eapprovvigionamento energetico, mentre la spesa relativa ad alimenti e bevandesi è assestata sui 477 euro mensili. Inevitabilmente i rincari del prezzo deicarburanti finiscono poi con l'incidere anche sul prezzo finale dei prodottiagroalimentari. "Questo costo di produzione incide – precisa la CIA – in unamisura che si aggira fra il 35% e il 40% del prezzo finale dei nostri prodotti"."Si tratta di aumenti oramai insostenibili - conclude la CIA - ecco perché laprossima legislatura deve subito intervenire sul tema, cercando soluzionistrutturali ai ciclici rialzi dei carburanti".