Era destino che nell'anno del ritorno in Formula 1, anche una Ferrari stradale si riconvertisse al turbo, abbandonato dai tempi della GTO (1984) e dalla F40 (1987). La prescelta per questo grande ritorno è la 'piccola' California (roadster con tetto rigido ripiegabile), che con la doppia sovralimentazione passa da 490 a 560 cv, mentre la coppia quasi raddoppia: da 505 a 755 Nm, il tutto con una riduzione media dei consumi che si attesta a circa il 15% (elemento non troppo fondamentale per chi acquista una Ferrari, ma che fa comunque piacere all'acquirente  e mostra una maggiore ricerca dell'efficienza da parte del produttore) .

Le prestazioni, viceversa, si alzano da 312 a 316 Km/h di velocità massima, con un tempo di 3''6 per passare da 0-100. Il tutto non senza adeguarsi, sia pure di poco, all'imperativo tecnico del momento, ovvero il downsizing: la cilindrata dell'8 cilindri cala, infatti, da 4.2 a 3.9 litri.

L'estetica cambia poco: le solite cose tipo calandra, prese d'aria sul cofano, profilo dei fari, cui si aggiunge un inedito diffusore posteriore con quattro scarichi. Oltre al nuovo impianto di infotainment con schermo tattile da 6''5 compare, sulla plancia, il Turbo Performance Engineer con informazioni specifiche sulla sovralimentazione in tempo reale. I nuovi ammortizzatori Magneride, grazie ad una rapidità migliorata del 50%, riducono parecchio il rollio.

Sterzo e freni carboceramici sono stati completamente rinnovati.

Imminente la presentazione al pubblico. Le prime consegne saranno espletate entro la seconda metà dell' anno 2014. Il prezzo si aggira attorno ai 190000 euro.