Era il 1974 quando fu lanciata nel mercato la primissima Volkswagen Scirocco, derivata dall'allora famosa Volkswagen-Porche 914. La produzione della Scirocco di seconda generazione fu interrotta nel 1992, ma se ne sentì il bisogno di ributtarla nella mischia delle auto sportive nel 2008 con la terza e vincente generazione. Tutto quello che contraddistingue la sportività rabbiosa alla guida è ben rappresentato da questa "fuoriserie". Fuoriserie perché non se ne vedono tante in certe zone d'Italia, e quando ne passa una, gli appassionati girano la testa, dedicandole attenzioni come si farebbe per una più prestigiosa Ferrari.
A settembre saranno implementate leggere modifiche alla carrozzeria, quali gruppi ottici anteriori e posteriori, ed una modifica al sistema di apertura del bagagliaio. Anche negli interni ci sarà qualche cambiamento, ma più che altro a livello di optional. Le migliorie più sostanziali saranno sotto il cofano: si rinnoveranno infatti i motori, che diventeranno tutti Euro 6, consumando di conseguenza meno rispetto al passato (-19% dichiarato dalla VW), e allo stesso tempo verrà innalzata la potenza massima disponibile.
I motori a benzina saranno quattro, tutti TSI rispettivamente da 125 CV, 180 CV, 220 CV e infine l'estrema versione da 280 CV presente sulla Scirocco R. La Scirocco R ha esattamente 20 CV in meno della Golf 7 R che si attesta come punta di diamante della casa tedesca con ben 300 CV selvaggi. I propulsori a gasolio invece sono due, e sono da 150 e 180 CV.
I migliori consumi dichiarati che appartengono rispettivamente al TSI da 125 cavalli e al TDI da 150 cavalli sono: 18,5 km/litro e 23,8 km/litro. Si sa però che i consumi dichiarati molto spesso sono un po' diversi da quelli reali. Non che le case automobilistiche ingannino i consumatori, ma hanno, per ragioni di cose, metodi differenti di misurazioni. Infatti le misurazioni dei consumi, la quasi totalità delle volte, non vengono effettuate su strada, ma su banco, portando a determinati giri al minuto il propulsore cercando così di simulare varie condizioni di guida (urbana, extraurbana e mista). Questo tipo di misurazione però non può tenere conto di due fattori importanti, cioè il peso dell'auto stessa e la resistenza che l'aria oppone alla vettura in fase di moto. Ecco spiegato perché spesso i valori di consumo dichiarati dalle case automobilistiche non coincidono con quelli riscontrati da noi automobilisti.
Ovviamente, tornando alla Scirocco, i prezzi saranno sempre salati. Quindi, se siete interessati ad acquistarla, iniziate a preparare un corposo assegno.