Dopo la Giulietta, l'onore e l'onere di indossare il mitico badge Quadrifoglio Verde tocca anche alla piccola di casa Alfa Romeo, la Mito. L'Alfa Romeo Mito Quadrifoglio Verde ha, come si suol dire, le curve giuste in tutti i posti giusti, come i passaruota sporgenti lungo i fianchi, la coda tozza e l'aspetto potente che è determinato anche dalle appendici aerodinamiche come il paraurti sportivo, lo spoiler e due terminali di scarico cromati. Completano la livrea di questa "piccola peste" su quattro ruote gli specchietti retrovisori colorati diversamente dalla carrozzeria, così come le maniglie delle portiere, i vetri oscurati, i cerchi in lega da 18 pollici e le pinze dei freni Brembo rosse che ricreano il look hot-hatch della sorella maggiore Giulietta Quadrifoglio Verde.

Accessori al top e motore "pepato"

All'interno, il design riflette molto le credenziali da "top di gamma" della Mito Quadrifoglio Verde come la pedaliera in alluminio, il volante in stile racing ricoperto in pelle rilegata e la tappezzeria in cuoio e alcantara con il logo Quadrifoglio Verde integrato. Completa la dotazione l'interfaccia touchscreen da cinque pollici del sistema multimediale, con una cornice in bronzo. Per avere la perfetta sensazione di auto da corsa, si potrebbe anche optare per i sedili avvolgenti in stile fibra di carbonio, non di serie ma a richiesta come optional.

Sotto il cofano, la Mito Quadrifoglio Verde ospita un 1.4 litri a benzina turbo MultiAir da 170 cavalli, con il cambio automatico sei marce TCT a doppia frizione. La combinazione, che incorpora anche un sistema di start / stop automatico, significa che questa Mito offre miglioramenti significativi in termini di economia di carburante e di emissioni. Per tutto questo, però, non c'è penalità in termini di prestazioni. Infatti, gli ingegneri Alfa Romeo sono riusciti a portare il tempo 0 - 100 km/h a 7,3 secondi. La velocità massima invece è di 220 km/h.
Non manca il selettore di guida Alfa DNA, che consente al conducente di modificare il set-up della vettura e ottenere una risposta diversa da motore, cambio, sospensioni. In modalità Normale, che funziona a meraviglia in città, la Mito Quadrifoglio Verde si dimostra morbida e docile, mentre su strada aperta, con l'impostazione Dynamic, si ottengono le massime prestazioni. Questa impostazione aumenta la risposta dell'acceleratore e aggiunge peso allo sterzo per un feedback extra, il grip è solido e il corpo vettura ben controllato anche nelle curve veloci.

Sportiva, ma non per lunghi viaggi

La Mito di serie offre quattro posti, ma è possibile aggiungere il terzo sedile posteriore con lo schienale pieghevole. In entrambi i casi, lo spazio posteriore è quello che vi aspettereste da un super-mini sportiva e ci si potrebbe sentire un po' stretti per i viaggi più lunghi. Di serie, la Mito Quadrifoglio Verde offre alzacristalli elettrici, aria condizionata, sensori di parcheggio posteriori, navigatore satellitare e impianto stereo con Bluetooth e connettività USB. Questa versione della Mito è una delle più sicure della sua categoria, con il controllo di stabilità e sette airbag su tutti i modelli che ne hanno decretato le cinque stelle nei crash test Euro-NCAP. Il prezzo di partenza della Alfa Romeo Mito Quadrifoglio Verde è di 24.000 euro e tra le sue dirette concorrenti troviamo modelli come la Opel Corsa OPC o la rinnovata Mini Cooper S cinque porte.