Dopo una serie di rinvii, il tanto atteso scooter sharing sta per diventare realtà. Milano si conferma quindi come la capitale europea della mobilità sostenibile. Il primo annuncio riguardante lo scooter sharing risale alla fine del 2014. L'idea originaria era integrare il già ben collaudato car sharing con questo nuovo servizio, in occasione di Expo 2015. Il progetto aveva suscitato un forte interesse da parte di Piaggio, Eni e Yamaha, pronte a partecipare al relativo bando. Una serie di ostacoli, tuttavia, ne ha rallentato la realizzazione.

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Le difficoltà

Il primo inconveniente era legato al parcheggio dei mezzi. Le società interessate al bando spingevano per la possibilità di lasciare i motoveicoli ovunque, come già accade per i servizi di car sharing targati Eni e Smart. Il comune di Milano era invece propenso per la realizzazione di aree di sosta apposite, in linea con il servizio di noleggio bici. Il secondo problema era di tipo igienico: la necessità di condividere un casco (o due, nel caso in cui si viaggi in coppia) non è proprio il massimo della pulizia.

Infine, c'era la questione assicurazione, con il comune di Milano che richiedeva con forza una polizza Kasko all-inclusive. Tutti queste difficoltà ora sembrano superate e la capitale lombarda è pronta a diventare la prima città europea a lanciare un simile servizio.

150 scooter disponibili

Eni ha lanciato la sua proposta: 150 scooter MP3 della Piaggio in versione LT, quindi guidabili anche da chi possiede solo la patente B. Questo numero sarà sufficiente a coprire il 90% dell'area urbana di Milano.

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La scelta di questo tipo di motoveicolo garantisce un alto livello di sicurezza anche a chi non ha molta dimestichezza con le due ruote e conferma la bontà del progetto Piaggio. Le tariffe non sono state ancora decise ma, probabilmente, la cifra si aggirerà sui 25 centesimi al minuto. Questo renderà il servizio leggermente più costoso rispetto al car sharing, ma va anche detto che il tempo medio di noleggio sarà sicuramente inferiore. Le modalità di noleggio saranno simili a quelle già usate per il noleggio delle Fiat 500 targate Eni: la prenotazione ed il ritiro potranno essere effettuate tramite un'apposita app.

Sarà inoltre possibile parcheggiare gli scooter sulle strisce blu e accedere liberamente alla ZTL. Ogni mezzo sarà dotato di due caschi di differente misura e cuffia monouso. Previsto inoltre un navigatore satellitare per rendere più facili e brevi gli spostamenti. In futuro al servizio Eni si affiancheranno anche i mezzi Yamaha Tricity, anch'essi a tre ruote, e gli scooter elettrici Motit, già presenti in Spagna.