Le anticipazioni che negli scorsi giorni sono giunte direttamente da 'Automotive News Europa' e confermate da numerose altre fonti autorevoli, hanno portato un vero e proprio sconquasso tra gli appassionati di motori ed in particolare tra tutti coloro a cui stanno molto a cuore le sorti di Alfa Romeo. Infatti secondo tali indiscrezioni, a causa della crisi del mercato auto cinese, che inevitabilmente finisce per ripercuotersi anche sui piani industriali dei maggiori gruppi automobilistici mondiali, i progetti di Fca per Alfa Romeo potrebbero cambiare.

In particolare nelle ultime ore molto scalpore sta facendo la possibilità che vi siano un vero e proprio cambio di sequenza in quelli che saranno i debutti dei nuovi veicoli che da qui al 2018 usciranno dagli stabilimenti italiani del Biscione.

Cambio di piani per il biscione?

Se viene dato per scontato che la prima a vedere la luce sarà la nuova berlina Alfa Romeo Giulia, già mostrata nella versione sportiva Quadrifogliolo scorso 24 giugno ad Arese, non è più così certo che la vettura sia seguita a breve dall'arrivo del primo Suv nella storia della gloriosa casa automobilistica milanese. Infatti questo veicolo, al pari della berlina Giulia, potrebbe risentire parecchio della crisi del mercato cinese.

Questo a differenza di altre vetture che sarebbero pensate per mercati considerati al momento più tranquilli, come quello americano e soprattutto quello europeo, che da molti mesi ormai fanno segnare buoni dati di vendita.

La Giulietta arriva prima del Suv?

Ci riferiamo in particolar modo alla nuova generazione di Alfa Romeo Giulietta, che inizialmente sarebbe dovuta arrivare tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018 e che invece a questo punto potrebbe essere anticipata di diversi mesi. L'anticipo, unito al contestuale posticipo dell'uscita del Suv, potrebbe cambiare la sequenza delle uscite in casa Alfa Romeo. Se ciò fosse confermato dunque dopo lo sbarco della Giulia sul mercato toccherebbe proprio alla Giulietta nella duplice versione Hatchback e berlina 4 porte, entrambe realizzate su una versione accorciata della piattaforma 'Giorgio'.