Secondo il codice della strada, la revisione auto ha l'obiettivo di accertare che il veicolo possegga tutte le condizioni di sicurezza per poter circolare. Oltre a verificare il mantenimento del rumore e delle emissioni inquinanti entro i limiti di legge. La sua periodicità varia a seconda dei casi. In genere, la prima revisione viene effettuata dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, per una cadenza successiva stabilita a ogni due anni. Ma ci sono anche veicoli per i quali la cadenza è annuale. Si pensi a Taxi, auto a noleggio, autoveicoli destinati al trasporto di cose e a quelli aventi rimorchi di peso superiore ai 3.500 chili.

Ancora, alle vetture che praticano servizi di rilievo sociale, come gli autobus o le autoambulanze. Infine, vi rientrano anche le auto elettriche. Il Governo Monti ha poi stabilito che anche il bollino blu venga fatto in concomitanza con la revisione e non più con cadenza annuale a prescindere da esso. Di recente, è stato abolito anche l'obbligo di esporlo sul parabrezza dell'auto, come previsto dall'ottobre scorso anche per le assicurazioni.

Come per queste ultime, per le quali è previsto un controllo elettronico e dunque non più cartaceo come accadeva prima, lo stesso varrà anche per le revisioni. Il tutto, per garantire una sempre più efficace lotta all'evasione di questo obbligo. Evasione che mette in pericolo il conducente stesso, i suoi passeggeri ma anche i terzi che circolano per strada.

Vediamo dunque di seguito in cosa consiste questa novità.

Revisione controllata tramite Tutor e Autovelox

Stando a una novità introdotta da un emendamento al Ddl Stabilità approvato dalla commissione Bilancio della Camera, sia gli autovelox che i Tutor potranno accertare eventuali infrazioni riguardo le assicurazioni auto e la revisione dei veicoli. L'obiettivo del Governo nell'utilizzare la tecnologia per i controlli è triplice. La succitata maggiore efficacia nei controlli all'evasione. La possibilità diliberare le forze di polizia sul territorio per altre mansioni, dato che la contestazione immediata non sarà più necessaria. Un maggiore riconoscimentoa quanti sono ligi ai propri doveri. Ora si attende l'approvazione della norma nel dibattito parlamentare cui sarà oggetto il delicato Ddl Stabilità.