La NextEV inaugura il brand “Nio”, presentando a Londra quella che attualmente risulta essere nettamente la vettura elettrica più potente mai prodotta. La start-up cinese frutto dell’investimento,tra gli altri, di Tencent e Lenovo, torna a far parlare di sé dopo le vittorie della sua giovane scuderia in formula E, commercializzando una biposto decisamente fuori dal comune, a metà strada tra la concept car e l’operazione di marketing.
Il bolide elettrico porta il nome forse un po’ freddo di “ep9” e difficilmente sarà possibile vederlo per le strade, dal momento che verrà prodotto in soli sei esemplari.
Sotto il cofano quattro motori elettrici che sviluppano una potenza totale di oltre 1Mgw (1360 cv) e un valore di coppia di 1480 NM, per intenderci quasi tre volte quella della Ferrari 458.
Batterie a ioni di litio
Le batterie agli ioni di litio dovrebbero essere due, ma non se ne conoscono ancora le caratteristiche tecniche, anche se la casa cinese dichiara già da ora un’ autonomia di 426 km a fronte di un tempo di ricarica di soli 45 minuti. Il peso complessivo della vettura sarà di 1735 Kg, grazie a sofisticati studi sui materiali delle componenti meccaniche e al ricorso massiccio alla fibra di carbonio per la scocca. In questo modo la EP9 dovrebbe poter passare a 0 a 100 km/h in 2,7 secondi e da 0 a 200 km/h in 7,1 secondi, raggiungendo una velocità massima di 313 km/h.
Per quanto riguarda i battistrada, verrà adottato un setup sfalsato con pneumatici anteriori da 19” e posteriori da 21”, tutti frenati con dischi a pinze da sei pistoni. La casa cinese ha attinto profondamente dall’ esperienza fatta nelle competizioni formula E, dotando questo gioiello elettrico di un’aerodinamica di altissimo livello. I valori dichiarati in sede di presentazione andranno comprovati dai test su pista, ma si parla di un veicolo in grado di sviluppare una downforce di oltre 24000 N (2400 Kg) a 240 km/h, il doppio rispetto a una monoposto da Formula 1.
I record della EP9
Tutto ciò ha portato la EP9 a segnare il nuovo record elettrico del Nürburgring, con un tempo di 7'05''120, di solo 5”39 più lento del tempo segnato dalla Lamborgini Aventador LP 750-4 Superveloce.
Che si tratti in larga parte di un’operazione commerciale è fuori di dubbio, data l’imminente produzione di massa di veicoli avviata in Cina dalla NextEv. Il fatto che una simile iperbole automobilistica coinvolga questa volta una vettura elettrica, tuttavia, segnala la volontà di imprimere un nuovo trend al mercato automobilistico, a partire da quel settore, le supercar, che da sempre rappresenta un’avanguardia ingegneristica.