Una delle star del Salone di Parigi 2018 è senza dubbio la Ferrari Monza, nuova supercar del Cavallino che verrà costruita in soli 500 pezzi. Prima di affrontare l'elemento design, che in una vettura del genere nasce da vincoli tecnici sempre molto stringenti, va detto che questi modelli appartengono a una vera serie speciale denominata Icona, a tiratura limitata, proposta da Ferrari per omaggiare le sportive degli anni Cinquanta, pur esaltando la tecnologia di oggi. Dal punto di vista tecnico, Ferrari Monza eredita soluzioni [VIDEO] già viste nella 812 Superfast, a partire dal motore 6.5 litri, V12 aspirato da ben 810 cavalli.

Unito a un corpo vettura lungo 4,65 metri e pesante circa 1500 chili, questo propulsore muove la vettura da 0-100 in 2,9 secondi. Del designi ha ampiamente parlato Flavio Manzoni, capo dello stile Ferrari, proprio al Salone di Parigi.

Ferrari Monza, la SP1 è una monoposto stradale

Questa Ferrari non riprende qualche sporadico stilemia dal passato, ma un intero concetto di automobile, quello delle barchetta da competizione degli anni Cinquanta, come la 750 Monza per intenderci. In particolare, la Ferrari Monza SP1 è una monoposto stradale, quindi il design parte dal cockpit del pilota e intorno a questa idea forte viene il resto.

La SP2 ha due posti, è proposta con livree leggermente più sobrie, ma il design ricalca quello della SP1. Flavio Manzoni ha portato il concetto di barchetta nel 2018 scegliendo uno stile moderno, basato su poche linee plastiche che hanno raggiunto un doppio obiettivo: essere tipicamente Ferrari nel frontale e nella fiancata (che ricorda l'andamento a squalo della mitica GTO degli anni Ottanta) e introdurre nuove soluzioni nel posteriore.

Virtual Wind Shield, il brevetto Ferrari che sostituisce il parabrezza

La coda della Ferrari Monza è senza dubbio la parte più originale, specie se confrontata con quella delle ultime Ferrari.

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I volumi sono sfuggenti e i gruppi ottici lasciati in basso proprio per esaltare forme inedite, scolpite dal vento. Altro elemento caratterizzante del design, essendo questa nuova Ferrari una barchetta, è l'assenza del parabrezza. Gli ingegneri di Maranello hanno così brevettato il Virtual Wind Shield, un piccolo tunnel sul cofano che gestendo i flussi d'aria crea una barriera virtuale tra il pilota e il vento. Queste elemento ha un design minimo rispetto a un tradizionale parabrezza, mantenendo bassa la vettura e rafforzando l'esperienza immersiva del pilota.

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