Su una pista umida e ancora parzialmente sporca, la classifica recita: Antonelli, Norris e Russell. Ferrari c'è ma più distaccata, bene invece sul passo gara.
Antonelli davanti, Norris può lottare per la pole
Torna la Formula 1, torna la solita Mercedes e torna il solito Kimi Antonelli davanti a tutti. Sono solo prove libere e la possibilità di pioggia potrebbe rovesciare tutto quello che è stato fatto, ma l'italiano ha mandato un bel segnale ai rivali. La monoposto c'è, penalità causa cambio motore previsto per Monza a parte, e il pilota ha avvisato gli inseguitori: la sinfonia nella seconda metà di stagione non cambia.
Almeno questa è l'impressione data anche se, alle spalle, c'è una McLaren in crescita con Lando Norris che, dopo l'Hungaroring, vuole ripetersi a Zandvoort. Non solo: Ferrari, infatti, ha dimostrato di avere un ottimo passo gara che potrebbe, forse, mettere in difficoltà la scuderia di Brackley In Olanda però la qualifica e la strategia sono essenziali e, per quanto visto nella sessione di libere stamattina, i tre davanti sono tutti motorizzati Mercedes. Il terzo è Russell che, nonostante ci abbia impiegato qualche giro a raggiungere il gradino più basso de podio, si è avvicinato parecchio al compagno di scuderia. Male invece Piastri, vincitore del gran premio della passata stagione, che non riesce ad andare oltre al sesto posto con ben sei decimi di ritardo su Norris.
Verstappen fino al 2030, ma RedBull fatica
Si parla da qualche giorno sul rinnovo del quattro volte campione del mondo con la scuderia di Milton Keynes fino al 2030. L'olandese, che fino a qualche settimana fa pensava ad un addio o addirittura al ritiro, crede nel progetto RedBull con un ingaggio che potrebbe raggiungere i 460 milioni: o almeno queste sono le indiscrezioni che giungono dal Paddock. Tutto è bene quel che finisce bene, insomma, ma a Zandvoort la RedBull non decolla e Max Verstappen non può di certo dirsi contento del risultato ottenuto durante le prove libere. Undicesimo posto e più di un secondo dal primo posto. Bene Lawson, sostituto di Hadjaar, che non si allontana troppo dall'olandese ma la quattordicesima posizione non è sicuramente ciò a cui si puntava.
Troppo poco, insomma, il potenziale dimostrato da RedBull fino ad ora ma sicuramente la pioggia potrebbe essere un buon alleato di chi, come Max Verstappen, partendo dal fondo (17°in Brasile 2024) ha chiuso poi davanti a tutti.