La maggior parte dei mutui, in particolar modo quelli per l'acquisto della prima casa, stipulati negli ultimi anni sono condizionati da uno spread fisso più alto rispetto a quello applicato negli ultimi mesi per nuove stipule e surroghe.

Perchè i tassi ora sono più vantaggiosi?

La tendenza degli ultimi due anni ha portato fortunatamente a un ribasso storico dei tassi Euribor, determinandone un valore addirittura negativo e a vantaggio soprattutto di chi ha in corso un mutuo a tasso variabile. Per fare un esempio pratico, allo spread fisso che ipotizziamo essere di 3,00% si applica adesso un tasso Euribor 3 mesi di circa -0,20%, determinando, quindi, un totale più vantaggioso pari a 2,80%.

Fino al 2014, invece, i valori degli stessi tassi Euribor erano in positivo, per cui andavano a sommarsi al valore di base che è lo spread, ovvero un costo superiore per il cliente.

Questa tendenza storica al ribasso degli ultimi mesi ha determinato anche spread notevolmente più bassi, rispetto a quelli che venivano concessi con le stipule relative agli ultimi due o tre anni. Un mutuo con tasso variabile acceso nel 2014 partiva con uno spread al 2,90% o 3,00%. Oggi, lo stesso tipo di mutuo a tasso variabile può essere acceso partendo da uno spread a 1,70% o 1,80%. Questo si traduce in un risparmio notevole per chi aderisce a mutui ventennali o trentennali, calcolando un ipotetico risparmio che va da un minimo di 50€ a un massimo di 100€ ogni mese, rispetto agli stessi mutui sottoscritti qualche anno fa.

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Ecco che le banche vengono in aiuto di tutti quegli utenti che vogliono cavalcare la tendenza al ribasso del momento e vogliono quindi effettuare una surroga, ovvero la portabilità del proprio mutuo da una banca all'altra. Un po' come si fa con il gestore telefonico, per capirci: si segue la convenienza.

Come si fa a richiedere la surroga?

E' molto semplice: basta consultare le condizioni della nuova banca a cui ci si vuole rivolgere, magari attraverso fogli informativi, siti internet di comparazione online o appuntamenti in filiale per valutare l'effettiva convenienza di tale surroga. Fatto questo primo passo, sarà la stessa banca a guidarvi passo passo nella pratica, che ricordiamo non prevede ulteriori spese notarili da parte del cliente, visto che tali spese saranno a carico della nuova banca. Un motivo in più per pensarci.

Come faccio a sapere qual è lo Spread applicato al mio mutuo?

E' riportato nei documenti di stipula del vostro mutuo. In caso non aveste sotto mano questi documenti, potete controllare queste informazioni attraverso i servizi della vostra banca online o effettuare una telefonata al vostro consulente di fiducia, che dovrebbe chiarire definitivamente il dubbio su quale sia lo Spread applicato al vostro mutuo.

Quali sono i tassi?

Sicuramente ogni banca segue la propria linea commerciale e finanziaria, ma in linea di massima sui mutui e surroghe con tassi variabili si parte ora da uno spread che varia da 1,45% a 1,80%. Tale variazione è determinata dall'importo che dovrà essere surrogato dalla nuova banca diviso il valore effettivo dell'immobile, il LtV (Loan to Value). In pratica, se il vostro immobile vale 200.000 euro, ma richiedete una surroga per un importo di 100.000 euro il LtV è pari al 50%. Nei casi di surroga più è basso il LtV, minore sarà lo spread applicato, maggiore sarà il risparmio.

Stessa cosa per chi ha già un mutuo a tasso fisso e vuole mantenere questa stessa modalità anche con la nuova banca. In particolar modo per la surroga di mutui a tasso fisso si aggiunge di solito anche un altro valore al citato LtV, il tempo. Minore saranno gli anni che deciderete di impiegare per restituire la somma alla banca, maggiori saranno le possibilità di accedere a condizioni e spread ancora più favorevoli. Insomma, elencare tutti i tassi e le condizioni sarebbe praticamente impossibile, ma come già specificato potrebbe essere utile iniziare a dare un'occhiata senza impegno, consultando i siti internet di alcune banche. #tasso mutui #mutuo tasso fisso #mutuo tasso variabile