Alitalia per pubblicizzare le offerte dei voli da alcuni giorni sta utilizzando una precisa strategia e-commerce su Facebook e  sembra che le cose non siano andate affatto male. Alitalia è stata la prima compagnia aerea al mondo ad utilizzare Facebook per promuovere le proprie offerte dei voli e ha annunciato che questa strategia di marketing ha portato all’acquisizione da parte dei clienti di ben 100 mila codici sconto nella prenotazione dei voli con una visualizzazione di oltre 6 milioni di pagine. Per ottenere lo sconto del 20% bisogna “richiedere l'offerta” nella pagina profilo di Alitalia www.facebook.com/alitalia e inserire il codice sconto durante l'acquisto sul sito www.alitalia.com.

Alitalia con il programma Mille Miglia già aveva dato segni di apertura verso le ormai più evolute forme di marketing reload che prevedono un grosso impatto di adattamento del prodotto nelle forme e nei gusti del cliente, e quale se non meglio di una piattaforma come Facebook che è lo strumento tipicamente più consono alla captazione delle impressioni e delle vere esigenze del consumatore del nuovo millennio può aiutare un’azienda come Alitalia da tutti tacciata come sempre perennemente in crisi.

Alitalia infatti ha attivato da un po’ di tempo un curioso metodo di social login che permette ai clienti iscritti a Mille Miglia di accedere all’area personale attraverso il sito www.alitalia.com per mezzo dei dati del proprio social network.

La domanda sorge spontanea, sarà sempre di più l’esperienza del social network la chiave per ottimizzare le vere esigenze del cliente e creare prodotti ad hoc per il consumatore? I più classici siti aziendali dove viene esposto il brand e il prodotto lasceranno totalmente spazio a una rivoluzione degli stessi in stile social network?

Il fatto è che Facebook seppur biasimato da alcuni per alcune politiche sulla privacy comunque discutibili sembra essere d’altro canto un’arma in più per chi decide di investire nella comunicazione digitale per il lancio dei propri prodotti; gli altri social network sono sembrano essere ancora all’altezza della creatura di Zuckerberg per numero di utenti e per l’incapacità di offrire un servizio complementare per quasi ogni genere di impresa e prodotto.