Tutto inizia da un risveglio della fiducia per ottenere la giusta combinazione tra rinnovamento e affidabilità dell’agire quotidiano, tra progresso e solidarietà in un paese più coeso. Siamo giunti a una condizione in cui solo andando avanti per il meglio si può donare il giusto contributo al cambiamento dell’Italia, in ottica di efficienza economica, prestigio politico, affidabilità delle istituzioni e pienezza etica e morale della democrazia dei partiti. Risvegliare la fiducia per riprendere a progettare un futuro sostenibile per il Paese che rispetti in pieno i saggi dettami costituzionali (pace, giustizia, lavoro, uguaglianza, libertà, progresso, solidarietà) declinati in comportamenti partecipativi e azioni coerenti.
La sfera morale, sociale, civile ed economica rappresenta l’ossatura della disciplina democratica di una nazione che non si esprime soltanto in occasioni di elezioni (vedi anche “primarie”) o in contesti referendari ma riscuote il positivo assenso nella visione progettuale e operativa che rispetta le regole e la corretta e integrale applicazione della Costituzione Italiana.
Autonomia e responsabilità del cittadino che sa fare leva sulla conoscenza e sui nuovi strumenti tecnologici per affermare la sua “sovranità popolare” in modo più intelligente, coordinato e organizzato, meno sottomesso ai temi di “distrazione di massa” imposti mediaticamente, più in sintonia con il desiderio di emergere tutti in termini di affidabilità collettiva.
I costi diminuiscono se saranno ridotte le pretese culturali assurde fino a qui mantenute e difese che hanno guidato l’attuale agire, in contrasto con il buonsenso. La sobrietà è la risposta utile che può semplificare e alleggerire ogni sistema (istituzionale, amministrativo, politico, finanziario) e illuminare la visione politica su nuovi piani industriali per l’amministrazione pubblica con il fine di produrre vera efficienza, efficacia, economicità, ristrutturando ampi settori divenuti “centri di costo”.
La qualità si costruisce col tempo attuando le pratiche migliori e più accorte, in grado di produrre risultati duraturi a costi minori. Qualità culturale di un pensare sano, costruttivo, collaborativo e responsabile.
Qualità delle tecnologie impiegate per produrre ricchezza, idee, libertà, ricerca e benessere integrale. Qualità delle tradizioni mantenute se in linea con le intenzioni del bene comune soddisfatto. Qualità di un progetto di “agenda digitale” che definisca un percorso chiaro, equilibrato, armonioso, sostenibile di convergenza tecnologica utile all’economia italiana e alla vita dei cittadini.
La coerenza e trasparenza si manifestano tra obiettivi e risultati dell’operare quotidiano in termini economico-sociali. Le azioni, i tempi e gli effetti previsti devono essere coerenti con le capacità attuali e prospettiche in ottica di crescita collettiva, di miglioramento continuo delle pratiche attuate e della competitività del Paese, e si deve anche sapere comunicare bene per la comprensione di tutti.
La sostenibilità si configura sulla quantità, qualità e accessibilità delle risorse necessarie per il raggiungimento degli obiettivi. Oggi è il tempo per decidere sugli intenti fondamentali di un sapere collettivo plasmato dal desiderio di sostenere la crescita pensando in grande, “affamati” di conoscenza della verità e di rinascita della speranza. La vita non è consumare per vivere ma vivere consumando il tempo a disposizione lavorando bene alla scoperta di un “oceano blu” per tutti.