Osservare, giudicare e agire sono i tre passi fondamentali per affrontare preparati la lettura dei fenomeni sociali che attraversano l’indignazione collettiva per quanto accade.

Osservare adottando un approccio aperto inclusivo di strumenti e metodi di raccolta lucida e accurata delle informazioni, di dati che caratterizzano qualsiasi fatto che ricade sotto i nostri sensi e che disegnano la nostra personale realtà sociale. Non ci sono rimedi certi e universali, non si può pretendere una pronta soluzione a ogni questione ma si possono ricercare delle indicazioni guida sulle quali innestare un orientamento attivo e partecipativo.

Allenarsi a modellare il personale comportamento, all’interno di un sistema dinamico di azione coordinata con gli obiettivi chiari e ben tracciati in precedenza, scrutare e tentare con onestà un’analisi della propria reale esistenza, impegnano l'uomo in una lettura responsabile degli eventi e offre a noi tutti degli spazi di riflessione autentica dalla quale partire per promuovere l’”essere” integrale e solidale.

Dopo avere colto le caratteristiche essenziali di un fenomeno attraverso l’osservazione, il passo successivo è formulare un giudizio che si esprime nella “convalida offerta dalla realtà rilevata”. Giudicare è riuscire a esprimere un pensiero “argomentato” sugli eventi analizzati e ben sintetizzati in principi di riflessione costruiti durante l’osservazione.

In questa fase l’uomo sospinge se stesso nel formulare un’opinione impegnata che annuncia la sua voglia di capire e comprendere i fenomeni sociali e denuncia le eventuali discrepanze che avverte rispetto alla sua percezione del giusto e corretto. La forma del giudizio sarà tanto più precisa quanto più attento sarà stato l’individuo durante il percorso degli eventi osservati e la sua lettura degli avvenimenti, in chiave di analisi, allargata e multidisciplinare, arrivando a non scadere in semplice critica lamentevole o in sterile protesta ideologica anti-sociale.

Per formulare un accorto giudizio bisogna aver sviluppato e focalizzato un metodo, obiettivi e caratteri del proprio essere in relazione con gli altri e alle risposte date agli eventi.

E’ importante riconoscere le emozioni e confrontarsi sinceramente per trovare le direttrici di azione che poi formano l’agire umano.

Attraverso l’agire ciascuno di noi scolpisce se stesso dinanzi agli altri, disegna il suo tempo con riferimento agli eventi che lo attraversano, porta la sua storia negli occhi e in volto e partecipa nel mondo. Con l’azione si promuove o si esclude la persona, si aggrega o si disgrega la comunità, agendo si manifesta la responsabilità di tutti con riferimento al formarsi degli eventi nella vita pubblica e all’espressione della vita politica che dovrebbe essere un servizio per il bene comune riconosciuto. L’azione più giusta dovrebbe condurre verso una società riconciliata e propensa all’impegno, che rispetti la dignità di ogni uomo e non lasci parte della popolazione “morire” nella percezione della sua impotenza e in sofferenza per una condizione di crisi che tocca un “modello antropologico di vita dell’uomo”.