L'evoluzionismo è indicato nelle scuole, da molti insegnanti e scienziati, come un fatto. Chi non accetta tale teoria è spesso indicato come ignorante, retrivo, e trattato con supponenza: “tutti ci credono , tutti quelli che contano, solo il popolino o i fanatici non ci credono”. Quest'ultima affermazione è facilmente contestabile: molti premi nobel non ci credono, la maggioranza dei biologi e moltissimi altri scienziati non ci credono. Inoltre i fatti dimostrano che l'evoluzionismo è una teoria non dimostrata e contraria ai fatti scientifici: è una fede indimostrata e indimostrabile.

Vediamo: da dove viene l'energia e la materia, come sono state create? Silenzio! Il processo evoluzionistico presuppone che le mutazioni siano il suo motore. Affinché si possa passare da una specie inferiore ad una più complessa, sono necessarie miliardi di mutazioni genetiche che permettano di acquisire nuove funzioni ed organi.

I fatti, i veri fatti, quelli scientifici, riprodotti in laboratorio sulla mosca Drosofila, dicono: 

  • le mutazioni sono piccolissime e col tempo il mutante tende a tornare alle condizioni originarie, cioè ad eliminare le mutazioni;
  • per la stragrande maggioranza sono dannose, cioè non rendono il mutante più adatto alla sopravvivenza ma sono vere e proprie malattie, sono incidenti che deformano il mutante;
  • le mutazioni non hanno mai creato un organo o una funzione nuova, possono mutare il colore dei capelli, ad esempio, o le sue caratteristiche, ma i capelli restano pur sempre capelli, non si trasformano in penne od altro.

 

      La paleontologia ha dimostrato che le specie esistenti sono divise fra loro da valli incolmabili.

      Non si sono mai trovati resti fossili con organi o funzioni in formazione, ma sempre già completamente formati. In una certa era geologica compaiono all'improvviso quasi tutte le specie viventi completamente formate. Alcuni scienziati hanno parlato di atto creativo. Lo strato inferiore e quello superiore sono sterili. La vita, il DNA e tutto l'universo presentano una complessità che non può essere giustificato dal caso guidato dal meccanismo della sopravvivenza del più adatto. Tutto intorno a noi e dentro di noi ci parla di un grande progettista immensamente intelligente e sapiente che ha originato tutto il creato con un atto volontario: DIO.