Guardare immagini pornografiche in rete fa male e può  provocare le perdita della memoria a breve termine. Ad affermarlo è uno studio dell' Università tedesca di Duisburg-Essen, pubblicato sulla rivista Journal of Sex Research. La notizia è allarmante se consideriamo che Il 12% dei siti internet presenti sul web è pornografico, e che la parola più ricercata in assoluto è “sex”.

La ricerca è stata effettuata su un campione di 28 soggetti eterosessuali, con un’età intorno ai 26 anni. Ai partecipanti sono state mostrate una serie di immagini al pc che comprendevano, oltre alle scene pornografiche, scene di persone intente a praticare attività sportive, ridere, maneggiare un’arma e altre.

Le stesse immagini venivano riproposte più volte, e i soggetti dovevano confermare o meno se le immagini erano già state visualizzate o meno. I risultati hanno messo in luce che dopo aver visto le immagini pornografiche, i partecipanti davano un maggior numero di risposte errate. In media le risposte corrette sono state pari al 67% dopo aver visto immagini pornografiche, 80% dopo aver visto altri tipi di immagini.

I risultati della ricerca potrebbero spiegare perché le persone dipendenti dalla pornografia su internet manifestano degli atteggiamenti comuni quali dormire poco, mancare gli appuntamenti, tirarsi indietro davanti alle responsabilità di lavoro e affettive. Come affermano i ricercatori Christian Laier e Matthias Brand: “l’eccitazione sessuale e il suo impatto sui processi cognitivi spiegano in parte questi effetti negativi: il desiderio sessuale interferisce con la memoria, un aspetto importante importante per il funzionamento esecutivo del cervello”.

Lo studio è incentrato esclusivamente su soggetti eterosessuali, e al momento è impossibile dire se tali risultati possano essere applicati anche omosessuali o donne. “E' alla sua prima fase - commenta Laier - i nostri risultati devono essere verificati in relazione al genere e all'orientamento sessuale”.